Ok alla caserma della Finanza nella casa tolta ai rom

6 Giugno 2018

ROSETO. Il consiglio comunale di Roseto ha dato l’ok per la nuova caserma della guardia di finanza in via Fonte dell’Olmo, all’interno della palazzina Campanella, confiscata in passato ad una...

ROSETO. Il consiglio comunale di Roseto ha dato l’ok per la nuova caserma della guardia di finanza in via Fonte dell’Olmo, all’interno della palazzina Campanella, confiscata in passato ad una famiglia rom. «Il voto favorevole permetterà un maggiore presidio necessario per tutti i cittadini e per chi si trova ad operare sul territorio», ha dichiarato il vicesindaco Simone Tacchetti. Due le fasi previste per gli interventi: quella riguardante l’adeguamento sismico della struttura, che dovrebbe partire a breve e concludersi entro l’estate. Successivamente saranno necessari ulteriori lavori per rendere le stanze dell’edificio idonee alle esigenze dei finanzieri. Il costo totale degli interventi dovrebbe aggirarsi sui 495mila euro. Si va così verso la fine di una vicenda che va avanti da circa un decennio e che nel 2015 vide emergere il fatto che i locali non erano stati costruiti nel rispetto delle normative antisismiche. Così l’amministrazione Pavone propose di destinare alla caserma alcuni locali del palazzo ex-Prusst Monti. L’attuale giunta invece ha ritenuto più opportuno intervenire diversamente e sulla questione il dibattito nel consiglio di ieri è stato molto acceso. «Questa delibera è l’ennesimo sperpero di soldi ed un’azione scellerata del sindaco Di Girolamo e della sua armata», ha attaccato l’ex sindaco Enio Pavone. «Per il Prusst-Monti sarebbero comunque stati necessari 330mila euro», ha replicato il consigliere di maggioranza Celestino Salvatore, «che ora tornerà a disposizione del Comune anche per una vendita. Si tratta di una decisione che evita inoltre di far lavorare la guardia di finanza all’interno di un condominio».
Piergiorgio Stacchiotti
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