Ok del consiglio alla riduzione della Tari

27 Marzo 2019

Per le famiglie lo sconto sulla tassa va dall’8 al 14 per cento mentre non ci sono agevolazioni per le utenze commerciali 

ROSETO . Riduzione della tassa sui rifiuti dall’8 al 14 per cento per le famiglie, mentre per le imprese gli importi resteranno invariati. Sono questi gli aspetti principali delle due delibere relative alla Tari 2019, una per la determinazione dei costi del servizio e l’altra per le tariffe, approvate ieri sera in consiglio comunale, dopo un acceso e lungo dibattito. Come aveva già annunciato il sindaco Sabatino Di Girolamo, anche nella sua veste di delegato al bilancio, le nuove tariffe tengono conto della politica di alleggerimento fiscale voluta dall’amministrazione, ma derivano anche dagli effetti della recente sentenza del Tar sul ricorso contro le delibere sulla Tari 2018 presentato da alcune associazioni turistiche, che ha decretato come illegittimo l’inserimento nei costi dei crediti di dubbia esigibilità: rispetto al 2018 c’è una riduzione complessiva di 400mila euro, di cui 370 per volontà politica dell’amministrazione e 30mila derivanti dalla sentenza del Tar.
Secondo i consiglieri d’opposizione, invece, la somma da restituire ai cittadini in base alla sentenza ammonterebbe a circa 300mila euro e non 30 mila. Le riduzioni saranno sensibili soprattutto per le famiglie, specie quelle numerose, mentre le utenze commerciali rimarranno di fatto invariate. Secondo le proiezioni le riduzioni, nello specifico, vanno dal 7,6 per cento rispetto al 2018 per un nucleo familiare costituito da un solo componente, al 12,3 per cento per tre componenti e fino al 13,7 per cento dai cinque componenti in su: in sostanza una famiglia con un solo componente, con una casa di 100 metri quadrati, per il 2019 risparmia circa 15 euro, con due componenti 34 euro, una famiglia con tre componenti 45 euro, con quattro 52, mentre da cinque componenti in su 69 euro.
«Lo scorso anno», ha detto il sindaco in consiglio, «abbiamo agito sulla base di precise linee applicative dettate dalla dottrina in una materia oggettivamente molto complessa, dunque nessun arbitraria interpretazione di norme. Circa il fondo crediti di dubbia esigibilità non avevamo una giurisprudenza che potesse farci da guida tanto che anche il Tar, nel suo pronunciamento, non ha citato precedenti giurisprudenziali. Oggi che il Tar ci ha dato una linea, sostenendo di caricare sulla tariffa solo i crediti risultati inesigibili all’esito di un esecuzione infruttuosa, siamo in grado di prenderne atto. Ma prima questo non è stato possibile». Il primo cittadino, inoltre, precisa che sono state privilegiate le famiglie per le riduzioni perché «in questo momento riteniamo abbiano maggiore bisogno di sostegno, anche per incoraggiare indirettamente la loro capacità di spesa». Durante il consiglio è stata approvata anche la delibera relativa all’eliminazione della Tosap sui passi carrabili.
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