Ok di Errani, il polo va alla D’Alessandro

Il pool del commissario lavorerà nel fine settimana sui dati forniti dal Comune E lunedì comunicherà a Brucchi i dettagli sul tipo dei moduli usati e sui tempi
TERAMO. Come era trapelato, il nuovo polo scolastico con i Musp si farà nell’area della D’Alessandro. Ieri il sindaco ha sentito il commissario per la ricostruzione Vasco Errani: il suo pool lavorerà nel fine settimana su questa soluzione e già lunedì comunicherà a Maurizio Brucchi quale tipo di intervento intende attuare per risolvere l’emergenza scuole a Teramo.
Quindi lunedì si sapranno notizie certe su che tipo di moduli scolastici saranno destinati a Teramo (ce ne sono di temporanei e di definitivi) e in quali tempi.
La telefonata segue alla consegna di una documentata relazione contenente la richiesta di moduli per la sistemazione provvisoria di 890 alunni delle scuole teramane. Tale numero emerge dai dati relativi alle scuole inagibili per cui nessun intervento è stato ancora finanziato. Allo stato attuale, risultano infatti finanziate la ricostruzione con adeguamento sismico della scuola elementare San Giuseppe, per un totale di 4 milioni 100mila euro, e l’intervento di 233mila euro per la ristrutturazione e l’adeguamento sismico della scuola di Villa Ripa. Peraltro l’operazione che interessa la scuola San Giuseppe si sposa con l’altra scuola prevista nell’adiacente vecchio stadio comunale – che andrà a sostituire la Savini –; le due insieme andranno a costituire un polo di circa 900 studenti in prossimità del centro storico.
I motivi della scelta dell’area della D’Alessandro sono elencati in una nota del Comune: la scuola è già stata sottoposta a verifiche di vulnerabilità sismica; l’area è di proprietà comunale; la destinazione della stessa, nel Prg, è ad “uso scolastico”; è geologicamente idonea all’intervento; è parzialmente dotata di infrastrutture primarie.
«Gli uffici comunali si metteranno al lavoro per definire uno studio di fattibilità necessario al miglioramento della viabilità principale; va anche tenuto conto, in questo senso, che l’area si trova in prossimità del Lungofiume dove già è realizzata una pista ciclo-pedonale e che la stessa area rientra nel progetto “MoveTe” per la viabilità sostenibile, presentato alcuni giorni fa alla stampa, per il quale il Comune ha ottenuto i relativi finanziamenti», continua la nota.
Nel dossier inviato ad Errani e al Miur il Comune ha allegato lo studio di vulnerabilità sismica redatto per tutte le scuole di proprietà comunale e la stima della spesa per adeguare il patrimonio scolastico del territorio: 53 milioni di euro.
«Quella alla D’Alessandro», spiega Brucchi, «è una scuola che servirà da jolly quando andremo a fare i lavori di miglioramento e adeguamento delle altre scuole. Tra l'altro il polo alla D'Alessandro era già nella programmazione presentata all'ufficio speciale per la ricostruzione: stiamo anticipando un intervento che era già previsto. Il piano, lo ricordo, prevede due poli scolastici uno nell'ex stadio e uno alla D'Alessandro».
Il sindaco risponde anche indirettamente, pur senza fare un esplicito riferimento, alle osservazioni mosse in un’intervista rilasciata a Il Centro da Raffaele Falone, presidente dell’Ance, contrario ai Musp e alla delocalizzazione delle scuole dal centro storico. E quindi critico verso il polo alla D’Alessandro.
«Non c’è nessuna volontà di penalizzare il centro storico, le scelte che si stanno facendo sono riflettute e tengono conto principalmente della sicurezza dei nostri figli, sono fatte assolutamente con lucidità e nel rispetto del parere dei genitori e dei comitati, che vanno ascoltati», dice Brucchi. In un passaggio dell’intervista infatti Falone affermava che le scelte sull’edilizia scolastica non possono essere influenzate dalla ansie dei genitori. Infine un accenno all’invito ai politici ad agire con «responsabilità». «Questo passaggio non era rivolto al sottoscritto che la responsabilità se la assume ogni giorno, anche in questa situazione», replica Brucchi. Il sindaco, subito dopo lunedì quando riceverà i dettagli da Errani, convocherà il comitato di protezione civile sulle scuole, poi presenterà il piano per l'11 settembre con la relativa sistemazione degli alunni nelle scuole superstiti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

