Olivicoltori, guerra contro la mosca olearia

Morro d’Oro, convegno sulle strategie per evitare il crollo della produzione dell’anno scorso
MORRO D’ORO. Dopo l’annata nera per l’olio d’oliva nel 2014, i rappresentanti del settore pensao a nuove strategie da mettere in campo, anche per cercare di contrastare la terribile mosca olearia. Di questo si è parlato sabato nel convegno sull’olivicoltura promosso dal frantoio Montecchia con l’istituto “Di Poppa-Rozzi”. Un momento di riflessione su un settore che costituisce una forte risorsa per l’economia agricola abruzzese.
Se sarà possibile fare una previsione sull’andamento delle colture - l’anno passato c’è stata una riduzione della produzione tra il 65% e l’80% - soltanto tra aprile e maggio: molto dipenderà dalle condizioni climatiche. Per questo i due relatori Luciano Pollastri dell’assessorato all’agricoltura della Regione e Domenico D’Ascenzo del servizio fitosanitario regionale hanno consigliato di monitorare costantemente piante e campi, senza però ricorrere a una sanificazione troppo anticipata dei terreni. «Sono oltre 55mila le aziende che coltivano olivo per un patrimonio di quasi 9 milioni di piante e una superficie di 42.689 ettari», ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe, «di queste aziende 13.236 sono in provincia di Teramo per una superficie olivetata di 7.790 ha, e dove è attiva la Dop Pretuziano delle Colline teramane, una delle tre Dop di olio abruzzese». Pepe ha aggiunto che per il prossimo quinquennio il nuovo piano di sviluppo rurale prevederà cospicui finanziamenti per il settore, in particolare per la qualificazione del prodotto con un miglioramento della filiera e della comunicazione. Inoltre, l’assessore ha annunciato che a breve sarà attivata una pagina interattiva con news e informazioni tecniche sul portale web della Regione.
Al convegno – a cui ha preso parte anche Giuseppe Rutiliano dell’Agromillora Italia – è stato siglato un primo accordo tra la dirigente dell’istituto “Di Poppa-Rozzi” Caterina Provvisiero e Gennaro Montecchia, titolare del frantoio, per il programma di alternanza scuola-lavoro. I ragazzi potranno prendere parte ad attività di monitoraggio nei campi ed essere inseriti in un laboratorio di Panel Test per i consumatori. E’ stata annunciata una novità proprio per gli studenti delle scuole agrarie abruzzesi che potranno fare degli stage in Regione, seguendo negli uffici la stesura dei piani di sviluppo per l’agricoltura.
Chiara Di Giovannantonio
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