Olocausto, una corona di troppo

28 Gennaio 2016

Il Pd ne depone una “sua” prima di quella dell’amministrazione

CIVITELLA DEL TRONTO. Due corone per non dimenticare l’Olocausto, una forse è di troppo e ricorda soprattutto che nella politica locale il dialogo tra maggioranza e opposizione è inesistente. Ieri amministrazione civica di Civitella del Tronto (a nome della cittadinanza) e Pd locale, in occasione della Giornata della memoria, hanno deposto ognuno una corona dinanzi alla lapide che ricorda gli internati ebrei di Santa Maria dei Lumi. Un gesto comune, idealmente ed emotivamente rivolto a quanti, anche fra i civitellesi, hanno vissuto l’olocausto e la barbarie nazista; un gesto, però, scandito in momenti diversi, anziché in forma congiunta, nella giornata del ricordo dello sterminio.

Così Daniele Zunica accende la polemica verso il Partito democratico. «Il Pd di minoranza depone "umma umma", alle 7, una corona con tanto di bandiera del Pd al monumento che ricorda gli internati ebrei che furono accolti a Civitella, il tutto per anticipare l'evento istituzionale del Comune di Civitella del Tronto. Strumentalizzare un evento così umanamente importante è da sciacalli!», tuona il noto ristoratore civitellese nella pagina facebook.

Il sindaco civitellese, Cristina Di Pietro, non ha voluto invece entrare in polemica e ha preferito ricordare i campi di sterminio di Bergen Belsen e Auschwitz in cui molti internati di Civitella del Tronto furono trasferiti e come la sua città sia stata insignita della medaglia al valor civile.

Stefano Tucci, capogruppo del Pd all’opposizione, afferma che «come circolo Pd di Civitella del Tronto abbiamo voluto ricordare con l'apposizione di una corona di alloro la nostra storia. Civitella, che era il centro d’internamento più grande d’Italia, vide la sua cittadinanza prodigarsi con fratellanza verso gli ebrei internati», un atteggiamento che al Comune «valse la medaglia di bronzo», conclude il consigliere dem nel suo intervento postato nella sua pagina Fb.

Alex De Palo

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