Oltre 9 milioni per sistemare le strade a pezzi dell’entroterra

12 Novembre 2021

Teramo sarà soggetto attuatore delle opere anche per alcuni comuni del Pescarese e dell’Aquilano Il presidente Di Bonaventura: «Battaglia vinta, ma ora si deve sbloccare l’assunzione di personale»

TERAMO. Oltre nove milioni di euro per il miglioramento della rete stradale sono stati destinati alla Provincia di Teramo per la sistemazione delle “aree interne” così come individuate dall’Agenzia per la coesione territoriale. Le aree non coincidono con i territori provinciali, né ricomprendono tutti i comuni dell’area montana teramana. Teramo sarà soggetto attuatore della manutenzione nelle aree “Alto Aterno - Gran Sasso - Laga” e “Valfino-Vestina”, essendo la provincia con più comuni ricompresi nei territori individuati.
Le risorse sono così suddivise: cinque milioni e 516mila euro per l’area Gran Sasso-Laga e Alto Aterno e quattro milioni e 175mila euro per quella Valfino-Vestina. Il finanziamento – un fondo complementare Pnrr del ministero delle Infrastrutture – deve essere utilizzato non per fare una semplice manutenzione straordinaria ma per migliorare l’accessibilità delle aree interne e deve essere inquadrato in un piano organico. I lavori possono riguardare strade di competenza regionale, provinciale o comunale, qualora queste ultime rappresentino l’unica via di comunicazione tra comuni contermini appartenenti all’area.
La programmazione degli interventi, spalmata su sei anni fino al 2026, proprio per il suo valore strategico e di area vasta, deve essere discussa e approvata in assemblea dei sindaci. Il presidente Diego Di Bonaventura ha convocato un primo incontro per venerdì 19 novembre nella sala polifunzionale di via Comi; i tempi sono stretti, il Piano va approvato in assemblea entro il 31 dicembre.
«Una battaglia vinta dall’Upi», commenta il presidente, «all’inizio il Governo non voleva utilizzare i fondi straordinari per le strade: bene abbiamo fatto a insistere dimostrando che lo stato delle reti stradali soprattutto quelle delle aree interne, rappresenta, dopo dieci anni di risorse insufficienti e intermittenti, una vera emergenza. Un biglietto da visita pessimo per il turismo, una iattura per quelle comunità che hanno resistito in aree dove le vie di comunicazione rappresentano un costo economico e sociale molto pesante».
Questi i comuni coinvolti. Alto Aterno - Gran Sasso - Laga: Campli, Campotosto, Capitignano, Civitella del Tronto, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Montereale, Montorio, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana. Valfino-Vestina: Arsita, Bisenti, Brittoli, Carpineto della Nora, Castel Castagna, Castelli, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cermignano, Civitella Casanova, Corvara, Elice, Farindola, Isola del Gran Sasso, Montebello di Bertona, Montefino, Penna Sant’Andrea, Vicoli, Villa Celiera.
«Adesso ci aspettiamo che oltre alla semplificazione delle procedure sia prevista anche quella per l’assunzione di personale», conclude Di Bonaventura.(red.te)
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