Oltre mille vaccini sul Tir anti-influenza

17 Novembre 2019

Santone (Asl): «Un successo straordinario, abbiamo raddoppiato i numeri dello scorso anno»

TERAMO. Sono state oltre mille le vaccinazioni anti-influenzali effettuate sul jumbo track della Asl nel corso della campagna di sensibilizzazione dell’azienda sanitaria che ha toccato i centri principali la provincia. A snocciolare i dati la stessa Asl che ha sottolineato come il 40% circa delle persone salite sull’ambulatorio mobile, compresi gli anziani, si sia vaccinato per la prima volta. «Un successo straordinario», ha commentato il primario del servizio Igiene e sanità pubblica della Asl Antonio Santone, «che non ci aspettavamo in questa misura e che ci ha consentito di raddoppiare il numero dei vaccinati sul truck, rispetto allo scorso anno. Sta praticamente diventando un appuntamento fisso, che le persone ci richiedono e che viene apprezzato moltissimo. I commenti di chi è salito a bordo per vaccinarsi sono stati entusiastici». Santone ha poi ricordato come le vaccinazioni proseguiranno fino a tutto il mese di dicembre sia in tutti gli ambulatori appositamente allestiti dalla Asl che negli studi dei medici di base. «Il giro dell’ambulatorio mobile è stato davvero un grande evento», ha aggiunto il direttore generale facente funzione della Asl Maurizio Di Giosia, «se si considera anche che in ogni tappa siamo stati onorati della presenza dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri dei luoghi raggiunti da questo enorme truck hospitality, che hanno volute farci da testimonial vaccinandosi anche loro». Di Giosia ha concluso sottolineando come quest’anno, l’azienda sanitaria abbia investito moltissimo nella comunicazione ai cittadini. «Ambulatorio mobile, spot pubblicitari su tv e giornali, manifesti sulle strade e immagini affisse anche sui carrelli della spesa e sui divisor alle casse di 15 supermercati della provincia teramana», ha ricordato, «tutti strumenti che ci aiuteranno a ricordare alle persone che vaccinarsi è importante per la propria salute e per quella dei propri famigliari».