Oltre quota mille le firme per chiudere i laboratori

4 Novembre 2018

Battaglia per l’acqua sicura, il comitato Azione Popolare torna a Teramo da domani con un banchetto fisso che resterà in piazza Martiri fino a sabato

TERAMO. L’ambiziosa battaglia per l’acqua sicura del comitato Azione Popolare, fondato dal medico di famiglia Elso Castelli, continua in giro per la provincia teramana. Ieri il banchetto per raccogliere adesioni al comitato è stato attivo a Cellino Attanasio, dove – secondo Castelli – hanno firmato oltre cento persone.
Nei giorni scorsi Azione Popolare aveva già superato le mille firme di adesione. Ma è solo l’inizio. L’obiettivo dei promotori, per ora, è creare un piccolo esercito di sostenitori e poi lanciare l’offensiva finale contro il laboratorio di fisica nucleare del Gran Sasso, che Castelli ritiene «la più grossa fonte di pericolo per la nostra provincia» in quanto conduce esperimenti con sostanze pericolose per la salute umana a stretto contatto con l’acquifero. Azione Popolare ha un intento preciso: intende promuovere un referendum regionale (per il quale servono cinquemila firme) con il quale chiedere la chiusura del più grande laboratorio scientifico sotterraneo del mondo.
Da domani il comitato tornerà a raccogliere firme nel capoluogo. Tutti i pomeriggi della prossima settimana, fino a sabato compreso, in piazza Martiri della Libertà ci sarà il banchetto di Azione Popolare con orario 16-20.(d.v.)
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