Omaggio al poeta Sardella con le liriche esposte sul corso

TERAMO. A dieci anni dalla scomparsa di Alfonso Sardella, la piccola – ma non per questo poco importante – fetta della comunità cittadina che ha a cuore la cultura e le tradizioni teramane ha...
TERAMO. A dieci anni dalla scomparsa di Alfonso Sardella, la piccola – ma non per questo poco importante – fetta della comunità cittadina che ha a cuore la cultura e le tradizioni teramane ha celebrato la figura dell’ultimo grande poeta dialettale d’Interamnia, degno erede dei “mostri sacri” Cameli e Brigiotti. Lo ha fatto ieri con un incontro nella sede dell’associazione Teramo Nostra, nel quale lo scrittore (e amico personale di Sardella) Elso Simone Serpentini e il cultore di poesia in vernacolo Vittorio Verducci, affiancati dai vertici di Teramo Nostra Piero Chiarini e Sandro Melarangelo, hanno ricordato la figura e il valore del poeta classe 1937. La città sta inoltre omaggiando l’autore con l’esposizione, lungo corso San Giorgio, di totem recanti alcune delle più belle liriche di Sardella (con versione in italiano a fronte), ma anche buona parte dei proverbi teramani che lui raccolse in un volume. A giudicare dalla quantità di persone che si soffermano a leggere, si è trattato di un’idea azzeccatissima e da replicare in altre occasioni.(d.v.)

