Ombrelloni a terra, multato il “Babila”

Il risto-bar rompe l’asfalto per mettere i perni: sanzione da 870 euro e obbligo di ripristinare i luoghi
TERAMO. Continua ad avere problemi con il Comune Adriano De Remigis, l’imprenditore ex socio del “Baccanale” che ha da poco aperto il risto-bar “Babila” all’angolo tra via Delfico e via Scarselli. Dopo la controversia scaturita al momento dell’apertura perché non ci sarebbero state delle autorizzazioni, ieri la polizia municipale ha multato il “Babila” di 870 euro perché operai incaricati dalla proprietà del locale avevano rotto la pavimentazione di via Scarselli per montare dei perni sui quali installare degli ombrelloni. Questi ultimi dovrebbero coprire una piastra di legno sulla quale il “Babila”, nella stagione estiva, metterà dei tavoli all’aperto. La piastra, a quanto pare, era autorizzata dagli uffici comunali: i perni degli ombrelloni, fissati a terra con bulloni proprio sul perimetro della piastra, no. Così a seguito del sopralluogo degli agenti della municipale, al quale ha preso parte anche l’assessore Giorgio Di Giovangiacomo, è arrivata la sanzione, accompagnata dalla prescrizione di ripristinare lo stato dei luoghi. De Remigis, in sostanza, dovrà togliere quei perni e far risistemare la pavimentazione di via Scarselli.
Quando il “Babila” ha cominciato a installare la piastra, che occupa quasi tutta la larghezza di via Scarselli, ci sono state anche proteste di chi nella strada – la traversa di corso San Giorgio a monte della Tercas – parcheggia abitualmente dei ciclomotori. L’assessore al commercio Marco Tancredi, però, in un’intervista a Teleponte ha chiarito: «Quella strada fa parte della zona a traffico limitato e quindi il parcheggio di ciclomotori che vi si verificava era fuorilegge, sebbene tollerato. Consentendo al “Babila” di mettere i tavoli all’aperto, incentiviamo un’attività e saniamo una situazione irregolare».(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

