Omicidio di Martinsicuro, il killer confessa: lavata l'onta dopo una lite in un bar

Arjan Ziu, 49 anni, ha confessato di aver ucciso Roberto Tizi, il 35enne freddato mentre scendeva dall'auto condotta dalla convivente sotto la sua abitazione a Martinsicuro
MARTINSICURO. Arian Ziu, albanese di 49 anni, ha ammesso le sue responsabilità per l'omicidio di Roberto Tizi, il 35enne di Martinsicuro freddato con alcuni colpi di pistola nell'auto guidata dalla moglie. Assistito dal suo legale, l'avvocato Tiziano Rossoli, l'uomo ha rilasciato ampie dichiarazioni. L'omicidio sarebbe maturato dopo una discussione in un bar che aveva visto coinvolti Tizi e Arjan, che sembra si conoscessero da tempo. L'uomo è in stato di fermo per omicidio volontario aggravato.
Ziu è stato fermato poche ore dopo il delitto. L'albanese è stato notato aggirarsi nella zona centrale di piazza Cavour a Martinsicuro. I carabinieri lo hanno avvicinato con grande cautela, pensando fosse armato, ma lui si è fatto bloccare senza opporre resistenza. È stato trasferito nella locale caserma dell'arma dove è stato interrogato il procuratore capo Antonio Guerriero e il sostituto procuratore Bruno Auriemma, titolare delle indagini sul delitto.
Intanto una prima ricognizione cadaverica avrebbe rivelato che Tizi è stato raggiunto da almeno due colpi di pistola calibro 6,35 al volto, un terzo non lo ha raggiunto, ma nel suo tragitto, nell'abitacolo della Renault Clio, ha ferito di striscio a un ginocchio la moglie della vittima. L'autopsia, disposta dal magistrato Bruno Auriemma, dovrebbe tenersi mercoledì.
Quanto al movente, una delle ipotesi più accreditate è quella della ritorsione, maturata dopo il violento litigio nel corso del quale l'albanese sarebbe stato ferito in maniera leggera, circa due ore prima dell'agguato, avvenuto nei pressi di un bar vicino all'abitazione di Tizi, in via Vasco da Gama, luogo dell'omicidio. Sembra che i due si conoscessero da tempo.

