Omicidio di Torino, arresto a Martinsicuro

La Mobile scova un albanese che avrebbe partecipato all’agguato in cui è stato ucciso un giovane
MARTINSICURO. Si nascondeva a Martinsicuro uno degli albanesi che si sospetta abbiano fatto parte ci un commando che ha ucciso a Torino, il 18 maggio scorso, un giovane pusher gabonese, Moussa Seck. Agenti della Mobile di Teramo - diretta da Gennaro Capasso - su indicazione dei colleghi di Torino, a conclusione di servizi di osservazione e pedinamenti, hanno individuato il quarto albanese che aveva partecipato all'agguato e che aveva trovato rifugio da alcuni parenti a Martinsicuro. L'uomo è Paolo Avdul, nato ad Elbasan (Albania) di 21 anni.
E l’altroieri gli agenti delle squadre mobili di Teramo e Torino, hanno fatto irruzione nell'appartamento, arrestando l’albanese al quale è stato così notificato il decreto di fermo emesso dalla procura della Repubblica torinese per concorso in omicidio.
L’udienza di convalida del fermo dovrebbe tenersi venerdì, attualmente Avdul è richiuso al carcere di Teramo. Secondo l’accusa avrebbe fatto parte del gruppo legato ai fatti di via Ormea, nel quartiere di San Salvario, zona della movida tornese. Secondo la prima ricostruzione, avvalorata dalle testimonianze raccolte e da alcuni filmati di un impianto di videosorveglianza privato, si sarebbe verificata un'aggressione ad alcuni uomini di colore, verosimilmente dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, da parte di un gruppo di persone dell'est Europa, albanesi o rumeni, a loro volta dediti allo sfruttamento della prostituzione. Il gruppo degli aggressori armati di mazze, coltelli e due pistole, sarebbe giunto a bordo di tre autovetture.
Il pusher gabonese di 24 anni sarebbe stato ucciso da un proiettile sparato al culmine della discussione. Ferito a morte, il giovane è stato trasportato all’ospedale Molinette, dove è morto al pronto soccorso. Nel video visionato dalla polizia si vedono le auto ripartire, ma dopo qualche metro una Fiat Punto inchioda e dall’auto scende un uomo bianco che estrae una pistola e fa fuoco, prima di allontanarsi. Vista la particolarità della zona, ad alta intensità di spaccio e prostituzione, le indagini della polizia si sono subito dirette in questi sue ambiti, si è subito pensato a un regolamento di conti per il controllo della criminalità nella zona.
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