Omicidio Martinsicuro, fermati tre parenti del killer di Tizi

I carabinieri mettono in stato di fermo i nipoti e il fratello di Arjan Ziu, il 49enne che ha confessato di aver ucciso il 35enne di Martinsicuro
MARTINSICURO. Lui ha provato in tutti i modi a scagionarli: "Ho ucciso da solo". Ma per gli investigatori Arjan Ziu, il 49enne che ha confessato di aver ucciso con tre colpi di pistola il 35enne Roberto Tizi per vendicarsi dopo un violento litigio, ha dei complici. Per questo sono stati fermati a Martinsicuro i due nipoti e il fratello del killer. I tre sono stati portati direttamente a Teramo.
L'albanese ha confermato al gip di essere lui il responsabile dell'omicidio. Ma nella sua confessione al giudice Giovanni de Rensis ha dichiarato di aver agito da solo. Di diverso avviso i carabinieri convinti, invece, che l'uomo abbia agito in compagnia di almeno altri due complici. La svolta è arrivato con il fermo dei tre.
Intanto sono state acquisite le immagini di alcune telecamere del quartiere Tronto ed è stata sentita la compagna della vittima dimessa dall’ospedale: "Voleva uccidere anche me, forse sono una testimone scomoda".

