Omicidio Tizi, il più giovane tira fuori alibi e testimoni

16 Giugno 2015

MARTINSICURO. Due degli indagati nel delitto di Roberto Tizi, il 35enne di Martinsicuro ucciso il 7 giugno con tre colpi di pistola in via De Gama a Martinsicuro mentre si trovava con la compagna...

MARTINSICURO. Due degli indagati nel delitto di Roberto Tizi, il 35enne di Martinsicuro ucciso il 7 giugno con tre colpi di pistola in via De Gama a Martinsicuro mentre si trovava con la compagna (ferita di striscio) in auto, ieri, durante l’interrogatorio di garanzia si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Si tratta di Mikele Ziu, 52 anni e Rudy Ziu,25, mentre Antonio Ziu, 18, ha dichiarato al gip Giovanni de Rensis di non avere nulla a che fare con l’assassinio e di avere un alibi. Il 18enne, infatti, ha detto di aver staccato dal servizio nel bar dove lavora la sera dell’omicidio e che stava tornando a casa. Ha indicato i nomi dei testimoni.

Il legale dei tre, Maurizio Cacaci di Ascoli Piceno, relativamente alla posizione di Antonio Ziu ha scritto alla procura di Teramo perché effettui ulteriori indagini di approfondimento tese a dimostrare l’assoluta estraneità ai fatti del ragazzo. Successivamente a ciò, potrebbe chiederne la scarcerazione.

I tre vennero arrestati qualche giorno dopo il delitto di Tizi. Poche ore dopo l’omicidio venne invece arrestato quale esecutore materiale, Arjan Ziu, reo confesso. Agli investigatori ha detto di aver sparato tre colpi a distanza ravvicinata fatto per vendicarsi di un’offesa subita dalla vittima qualche ora prima davanti ad un bar. I quattro arrestati sono parenti fra loro: sono accusati di concorso in omicidio.

L’autopsia sul corpo di Roberto Tizi verrà eseguita oggi quando si saprà se l’avvocato Cacaci nominerà o meno un consulente di parte. (adp)

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