Omicidio Tizi, in aula i quattro accusati

30 Novembre 2015

TERAMO. E’ fissata per domani l’udienza preliminare per l’ omicidio di Roberto Tizi, il 35enne originario di Petritoli (Fermo) che il 7 giugno scorso venne freddato con due colpi di pistola davanti...

TERAMO. E’ fissata per domani l’udienza preliminare per l’ omicidio di Roberto Tizi, il 35enne originario di Petritoli (Fermo) che il 7 giugno scorso venne freddato con due colpi di pistola davanti agli occhi della sua compagna, nel quartiere Tronto di Martinsicuro. Davanti al gup Roberto Veneziano compariranno Arian Ziu, albanese di 49 anni che il giorno dopo confessò di avergli sparato tre colpi di pistola per vendicarsi di un violento litigio avuto con la vittima. Con Arian sono accusati di concorso in omicidio aggravato dai futili motivi e del tentato omicidio della convivente anche il fratello Michele, 50 anni, i due figli di quest’ultimo: Rudy di 24 anni e Tony di 18. Secondo la ricostruzione dell’accusa (il fascicolo è del sostituto procuratore Bruno Auriemma) il fratello e i nipoti di Ziu, tutti residenti tra Martinsicuro e San Benedetto del Tronto, la sera del delitto avrebbero raggiunto il parente fornendogli l'arma utilizzata per l'omicidio, fatta poi sparire nella fuga e mai ritrovata. A fornire un grosso contributo alle indagini sono state le dichiarazioni della convivente della vittima – ferita di striscio a un ginocchio nell'agguato - ma, anche e soprattutto, le immagini catturate dagli impianti di videosorveglianza della zona di Martinsicuro in cui quella sera di giugno avvenne l’omicidio. Nel corso dell’udienza di convalida Arjan Ziu aveva confermato la sua iniziale confessione sostenendo di aver agito per vendicarsi dopo una violenta lite avuta con Tizi qualche ora prima del delitto in cui era stato malmenato, ma aveva ribadito di aver fatto tutto da solo. Una ricostruzione la sua diversa da quella emersa dalle immagini visionate dagli investigatori durante le indagini.

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