Opera salva-spiagga, il comitato: «Temiamo di perdere i fondi»

21 Marzo 2021

Alba, gli operatori turistici della costa nord allarmati per le tante osservazioni ai lavori della Regione Il presidente Cartone attacca la giunta Casciotti, ma anche quelle di Martinsicuro e Tortoreto

ALBA ADRIATICA. Non si placano le polemiche sull’opera da due milioni di euro per mettere in sicurezza per qualche anno la costa nord di Alba Adriatica da erosione e mareggiate, ossia la spiaggia di alimentazione, che ieri ha visto terminare la fase di raccolta delle osservazioni e su cui adesso si attende la parola della Regione Abruzzo. «Temiamo che, con tutte le osservazioni pervenute, la Regione si sentirà autorizzata a spostare i fondi altrove», commenta il presidente del comitato anti-erosione Dino Cartone, «Confidiamo che non ci tradisca anche il sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis».
Il clima in città è sempre più incandescente con l’avvicinarsi della stagione balneare, vista l’incertezza sulle opere da realizzare urgentemente per dare sollievo agli operatori turistici rimasti senza arenile per piazzare gli ombrelloni. Le tante osservazioni pervenute sull’opera mostrano due fronti separati, al di là di dichiarazioni di unità e tentativi di ricompattare il settore. Il primo fronte è quello rappresentato dal comitato anti-erosione e dall’associazione dei balneatori Oba, che hanno chiesto, oltre al corposo ripascimento previsto dall’opera della spiaggia di alimentazione, anche che i due pennelli perpendicolari programmati vengano realizzati invece in posizione parallela alla costa. Nell’altro fronte, che chiede invece il solo ripascimento libero e dice “no” fermo a opere rigide, ci sono tutte le altre sigle di categoria albensi, insieme a quelle di Tortoreto, ma anche le due pro loco cittadine, il Partito democratico e, soprattutto, il Comune di Alba Adriatica rappresentato dal sindaco Antonietta Casciotti.
«La mia più grande perplessità deriva dall’apprendere che questa amministrazione, in precedenza sempre favorevole alla spiaggia di alimentazione, oggi si esprime invece favorevolmente al solo ripascimento, come avvenuto negli ultimi trent’anni senza risultati. Ingerenze di partito?», scrive Cartone, che poi continua nel suo attacco: «Se le osservazioni all’opera hanno mostrato una divisione tra gli operatori, la colpa è dei tre comuni, Alba Adriatica in primis, ma anche Martinsicuro e Tortoreto, che non mostrano autorità e programmazione a lungo termine. Sembra, infatti, che le scogliere parallele per mettere in sicurezza definitivamente l’unità fisiografica dal Tronto al porto di Giulianova non interessi più a nessuno. Ricordo che i consigli comunali dei tre municipi, meno di due anni fa hanno approvato un protocollo d’intesa unico per chiedere l’opera definitiva. Che fine ha fatto quel protocollo?».
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