Opera salva-spiaggia, è ancora scontro aperto tra associazioni

ALBA ADRIATICA. «A che titolo le associazioni regionali Confcommercio, Confesercenti e Cna si sono schierate contro la spiaggia di alimentazione? I presidenti sono a conoscenza che le associazioni...
ALBA ADRIATICA. «A che titolo le associazioni regionali Confcommercio, Confesercenti e Cna si sono schierate contro la spiaggia di alimentazione? I presidenti sono a conoscenza che le associazioni che rappresentano, ad Alba Adriatica stanno andando contro un’opera pubblica necessaria per dare ossigeno anche ai loro stessi associati di tutto l’indotto turistico?». Così il Comitato anti-erosione alza il tiro dello scontro sulla grande opera innovativa da due milioni di euro che la Regione sta per realizzare sulla costa nord albense.
L’occasione è data dalla missiva durissima con cui il servizio Opere marittime della Regione ha replicato, respingendole al mittente, alle diffide legali contro la spiaggia di alimentazione presentate da quasi tutte le associazioni turistiche albensi e tortoretane, ma anche dalla Federalberghi-Confcommercio, dalla Assohotel-Confesercenti e dalla Fab-Cna. «Ingiustificato allarmismo da parte di varie associazioni di operatori turistici e non, adducendo l’esistenza di inesistenti plurimi pareri negativi», si legge nella missiva regionale, tra le cose, difendendo i due pennelli sommersi previsti nel progetto e la sabbia scelta per il maxi ripascimento da 100mila metri cubi di nuovo materiale.
«Non abbiamo certezza che queste diffide abbiano rallentato la realizzazione dell’opera e siamo pronti a diffidare a nostra volta le sigle nel caso questo si accertasse, ma di certo non l’hanno aiutata, destabilizzando la discussione sul tema», spiega il comitato guidato dall’imprenditore Dino Cartone, che rappresenta anche e soprattutto i balneatori della costa nord albense, «queste sigle infatti vogliono i soli ripascimenti liberi e rifiutano le necessarie strutture rigide di protezione dall’erosione e dalle mareggiate. I cittadini albensi questo devono saperlo».
Ancora il comitato: «Siamo preoccupati. Se infatti i due pennelli sommersi del progetto della spiaggia di alimentazione hanno procurato un’azione così dura da parte delle associazioni di categoria in questione, quando si entrerà nel concreto della realizzazione degli scogli cosa succederà? Ricordiamo infatti che la spiaggia di alimentazione, che noi ormai diamo per scontata, è un’opera temporanea. Per mettere definitivamente in sicurezza la costa è necessario realizzare le barriere rigide del piano di difesa della costa della Regione». (l.t.)
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