Operai contro la Cgil: «Persi 70mila euro per un errore»
TERAMO. Un gruppo di operai accusa il sindacato di aver fatto perdere loro circa 70mila euro per un errore nella compilazione di un modulo di richiesta per il riscatto del Tfr dopo il fallimento...
TERAMO. Un gruppo di operai accusa il sindacato di aver fatto perdere loro circa 70mila euro per un errore nella compilazione di un modulo di richiesta per il riscatto del Tfr dopo il fallimento dell’azienda in cui lavoravano e si affida ad un avvocato per chiedere il risarcimento danni. Il fatto risale al 2012 e un gruppo di 22 ex operai accusa la Cgil. «All’epoca dei fatti», si legge in una nota inviata da Gabriele Costantin, «noi eravamo tutti iscritti al sindacato di categoria (una sigla presente nella nostra ditta per più di 20 anni). Venimmo convocati nei locali della Cgil dove ci vengono date le disposizioni necessarie per riempire il moduli, facendo barrare a tutti la richiesta di riscatto totale nella misura del 100% al fondo, comportando poi successivamente la non possibilità di attivazione del fondo di garanzia Inps visto che la normativa vigente prevede espressamente l’iscrizione ad un fondo pensionistico per accedere al fondo di garanzia in caso di mancato pagamento. Il sindacalista della Cgil, nonostante fosse già da diverso tempo a conoscenza delle difficoltà economiche della ditta in merito ai pagamenti dovuti al fondo, discorsi e preoccupazioni ripetuti in più di un’occasione nelle varie assemblee sindacali nel nostro luogo di lavoro, teneva a precisare che le preoccupazioni erano infondate in quanto la richiesta la potevamo compilare in sua presenza ed ovviamente con il suo aiuto. Da qui nasce la nostra odissea: essendo stati indotti in errore lo stesso ha determinato una perdita complessiva di quasi 70mila euro».
Continua Costantin: «Oggi ci vediamo costretti a cancellare tutte le deleghe della Cgil, che per oltre 20 anni è stata presenta in ditta, e affidarci ad un legale, in questo caso l’avvocato Giuseppe Di Giandomenico, che con una lettera di richiesta risarcimento danni cerca di tutelare i nostri interessi, tenendo presente che ovviamente in mancanza di risposte positive ci vedremmo costretti a rivolgerci al tribunale».

