Operai in attesa dell’indennità da 9 mesi

21 Marzo 2019

La Cgil segnala che per 220 lavoratori della vallata la mobilità in deroga è in «ritardo inaccettabile». Appello alla Regione

VAL VIBRATA. Sono 220 i lavoratori vibratiani che aspettano il pagamento della indennità di mobilità in deroga, ormai dal giugno 2018. Un ritardo definito dalla segretaria della Cgil «insostenibile».
Il problema, che riguarda 300 lavoratori in tutta l’area di crisi complessa Vibrata-Tronto, è stato discusso in i un’assemblea molto concitata nella sede della Cgil di Nereto a cui hanno partecipato molti disoccupati che, dopo il licenziamento da aziende in crisi e la fruizione degli ammortizzatori sociali, hanno diritto a ricevere la mobilità in deroga.
«Purtroppo gli strumenti messi in atto per reindustrializzare il territorio e creare nuova occupazione non hanno dato i frutti sperati», si legge in una nota della segretaria della Cgil riguardo all’area di crisi complessa, «ma, anzi, i lavoratori hanno manifestato tutto il loro disagio per la totale assenza nel territorio di nuove, credibili politiche occupazionali ma anche perché la liquidazione dell’indennità di mobilità in deroga ha un ritardo intollerabile: non ricevono più nulla da giugno 2018 e in questi mesi hanno visto “rimbalzare” le loro domande tra i diversi organi della procedura di liquidazione (centri per l’impiego, Regione, Anpal Inps), senza riscuotere nulla e senza ricevere indicazioni su quando otterranno le loro indennità. Parliamo solo di circa 700 euro al mese, ma che, in moltissimi casi, sono l’unico sostentamento di centinaia di lavoratori, condannati dalla crisi, con le loro famiglie».
La Cgil sottolinea che si tratta di diritti sanciti dalla legge, con capitoli di spesa ben individuati e stanziati per sostenere le persone già provate dalla perdita di occupazione ma la cui applicazione è affidata a procedure farraginose e lontane dai bisogni delle persone.
Nell’assemblea è emersa anche la forte delusione e la rabbia per quanti avevano sperato nell’area di crisi complessa. «Dopo oltre due anni dal riconoscimento di area di crisi complessa in Val Vibrata, dopo le centinaia di manifestazioni di interesse per investimenti nella vallata, nessuno ha visto qualcosa degli eventuali oltre quattromila nuovi posti di lavoro ipotizzati in quelle manifestazioni. Peggio: nessuna traccia credibile della formazione professionale dedicata ai lavoratori che avevano perso l’occupazione e che, appunto, subiscono la pessima gestione della mobilità in deroga».
La Cgil chiede un pronto interessamento ed un impegno della nuova giunta regionale. In primis per sbloccare i pagamenti e poi i per una verifica complessiva sulle attività all’interno dell’area di crisi complessa. Una nuova riunione con i lavoratori si terrà il 10 aprile. (a.f.)
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