Operaio diventato imprenditore vende sedie a russi, arabi e cinesi

La Moschella Sedute con sede a Tossicia punta sulla fattura artigianale e la qualità made in Italy Nata nel 2007, ha 13 dipendenti. È l’unica azienda abruzzese presente alla fiera di Guangzhou
MONTORIO. «Il nostro obiettivo è da sempre quello di portare avanti la qualità e la tradizione artigiana del made in Italy puntando sui giovani, la vera forza della nostra squadra». Queste parole di Pasquale Moschella, imprenditore 48enne di Montorio al Vomano, racchiudono la filosofia del successo della sua azienda, la “Moschella Sedute”, che da Tossicia in pochi anni è riuscita ad arrivare al mercato mondiale e in questi giorni approda, unica nel settore in Abruzzo, alla Ciff, la fiera internazionale dell’arredo a Guangzhou in Cina. Una storia del tutto singolare quella di questa impresa produttrice di sedute per ufficio e aree attesa, meeting e conference, nata dalla caparbietà e dal coraggio del suo titolare che nel 2007 ha deciso di lasciare il suo lavoro da operaio nello stesso settore e di sfidare la crisi con un’attività in proprio. Dall’iniziale conduzione familiare la “Moschella Sedute” ha oggi tredici dipendenti (tra i quali Gianluca, il figlio del titolare) con età media inferiore ai quarant’anni e produce sedute interamente fatte a mano in tutte le fasi della produzione con attenzione “sartoriale”. Nel 2015 il fatturato dell’azienda è aumentato in modo esponenziale rispetto al primo anno di attività e credere nei giovani è la parola d’ordine.
«La nostra è una squadra giovane e dinamica dove le idee nuove trovano spazio e realizzazione e c’è grande sinergia e collaborazione», racconta Moschella, «iniziare l’attività in tempo di crisi è stata una sfida, ma tutti insieme miriamo a degli obiettivi che cerchiamo di raggiungere ogni giorno con impegno, lavoro, ricerca, studio e investimenti». Questa unione di forze e idee ha permesso alla “Moschella Sedute” di diversificare la sua attività: dalle forniture agli enti pubblici, come quelle agli uffici dell’Agenzia delle entrate, delle Poste italiane e alle questure del ministero degli Interni per tutta la penisola, fino all’esportazione per commesse private in Italia e all’estero in paesi come Dubai e Russia passando per le fiere internazionali di Colonia e in Cina.
«La collaborazione con i grandi architetti italiani come Orlandini e Bellini ci ha proiettato verso la creazione di un prodotto artigianale di alta qualità con design innovativo per l’ufficio», continua Moschella, «che ci ha aperto a delle collaborazioni nuove con uno studio londinese e un’azienda cinese che vogliono il prodotto italiano al 100%. Il Made in Italy, non a caso, è il nostro segno distintivo».
La scelta della sede aziendale a Tossicia dimostra come anche da un piccolo comune dell’interno si possa arrivare al mondo. «Qui stiamo benissimo», continua Moschella, «abbiamo il casello autostradale dell’A24 a pochi chilometri e i clienti che vengono in sede rimangono affascinati dalla maestosità del Gran Sasso e dal territorio circostante».
La fiera cinese di Guangzhou che si svolge in questi giorni rappresenta per quest’azienda, come precisa Moschella, «un punto di inizio importante per una nuova avventura in estremo oriente». Ma quali sono i progetti per il futuro? «Il nostro obiettivo è quello di continuare a essere autonomi in tutte le fasi della produzione», conclude il titolare, «puntando sempre sulla qualità e l’artigianalità, ma anche sull’innovazione e concentrandoci su sedute di puro design che portano allo sviluppo di un’idea nuova di ufficio e luogo di lavoro. Ovviamente senza mai abbandonare il made in Italy».
Adele Di Feliciantonio
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