Operaio precipitato, l’indagato a processo per un altro infortunio

TERAMO. L’autopsia accerta come causa della morte un gravissimo trauma cranico ed esclude che la caduta sia stata la conseguenza di un malore: è il primo atto nell’inchiesta sulla morte di Fabrizio...
TERAMO. L’autopsia accerta come causa della morte un gravissimo trauma cranico ed esclude che la caduta sia stata la conseguenza di un malore: è il primo atto nell’inchiesta sulla morte di Fabrizio Piccinini, il 57enne di Bellante che lunedì mattina è morto nel cantiere di riqualificazione dell’istituto alberghiero Crocetti-Cerulli di Giulianova Paese. L’autopsia è stata eseguita ieri mattina dal medico legale Giuseppe Sciarrra su delega del pm Davide Rosati. L’operaio è precipitato dal trabattello su cui stava lavorando al controsoffitto ed è morto dopo un volo di sette metri. Il trabattello, una impalcatura mobile con rotelle, era su un ballatoio e l’operaio era senza imbracatura. Per ora nel registro degli indagati è stato iscritto il rappresentante legale della ditta di Bellante per cui l’uomo lavorava, ditta che ha in subappalto i lavori. È indagato per omicidio colposo e inosservanza delle norme di sicurezza .Il rappresentante legale è a processo, in questo caso nella sua veste di direttore dei lavori, per l’infortunio mortale avvenuto l’anno scorso nel cantiere della chiesa di Sant’Agostino, nel centro di Teramo, dove erano in corso interventi post-sisma e dove un giovane operaio senegalese è morto dopo essere precipitato da un ponteggio.
Il cantiere di Giulianova resta sotto sequestro e in questi giorni i carabinieri del Nil, dopo il sopralluogo congiunto con i tecnici della Asl, stanno ultimando rilievi e audizioni nel tentativo di ricostruire la dinamica della nuova tragedia sul lavoro.
Anche nel consiglio comunale di Giulianova, martedì, è stato ricordato l’operaio morto con un minuto di raccoglimento, nel quale, su proposta della consigliera Maria Luigia Orfanelli, è stato dedicato un pensiero anche al 22enne Francesco D’Amato, scomparso alla Piccola Opera Charitas per un malore.
Prima c’è stata una comunicazione da parte della consigliera Alberta Ortolani sulle morti sul lavoro. «Nei primi sei mesi del 2024 sono stati 495 i morti sul lavoro in Italia», ha detto Ortolani, «ed è necessario prendere consapevolezza e riflettere su questa inaccettabile strage. Esprimiamo profondo cordoglio alla famiglia di Piccinini». I funerali di Piccinini sono in programma oggi alle 17 a Bellante.(d.p.-l.v.)
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