Operatori sanitari Ricorso al Tar contro le assunzioni

Ammesso anche chi ha fatto corsi da 300 ore: gli interinali sostituiti dai nuovi arrivati vogliono bloccare la graduatoria
TERAMO. Arriva il ricorso al Tar. Nuovo colpo di scena nel pasticciaccio per l'assunzione a tempo determinato di 59 operatori socio-sanitari (Oss). La Asl ha dato il via all'avviso pubblico per sostituire 55 Oss assunti dall'agenzia interinale Etjca e impiegati negli ospedali, alla Rsa di Casalena e in altri servizi sul territorio. Dal 1° ottobre i vincitori della selezione hanno preso servizio, ma è intervenuta la protesta degli interinali che da anni, prima con le cooperative poi con Etjca, ricoprivano quei posti. Alcuni di loro si sono rivolti all’avvocato Manola Di Pasquale, la quale ha chiesto che la Asl bloccasse l’utilizzo della graduatoria, con un atto di autotutela. La Asl però è andata dritta per la sua strada e sta ora mandando a casa anche gli ultimi interinali tenuti al lavoro in attesa che tutti i vincitori della selezione espletata un anno fa prendessero servizio.
E ora l’avvocato ha presentato un ricorso al Tar. Nucleo del ricorso, notificato ieri alla Asl, il problema degli Oss che hanno conseguito il titolo con un corso da sole 300 ore. «In graduatoria», spiega il legale, «sono state ammesse anche persone che hanno fatto corsi da 300 ore. In realtà l’accordo Stato-Regione dispone che il corso per diventare Oss sia di mille ore. Stabilisce anche che ci possono essere decurtazioni se ci sono esperienze pregresse, ma sono minime: si pensi che un anno di lavoro comporta la riduzione di 10 ore. D’altronde la lunghezza del corso è importante: può incidere sulla professionalità, basilare visto che gli Oss hanno a che fare con malati. L’ammissione degli operatori che hanno un corso da 300 ore peraltro è sbagliata in quanto nello stesso bando è citato l'accordo Stato-Regione del 2001. Con il ricorso al Tar miriamo a bloccare la graduatoria, in attesa di capire chi ha titoli idonei e chi no». In caso di sospensiva, dunque, bisogna vedere che fine faranno coloro che hanno vinto la selezione per l’impiego a tempo determinato (per tre mesi, rinnovabile fino a tre anni). Peraltro Di Pasquale fa notare che l’assessore regionale alla formazione Marinella Sclocco «ha ritenuto di uniformare percorso formativo: ha abolito i corsi da 300 ore. E’ infatti impossibile avere due titoli uguali seguendo percorsi tanto diversi». E contemporaneamente «c’è l’impegno di sbloccare il concorso a tempo indeterminato per 80 Oss». (a.f.)
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