Operatori turistici all’attacco: «Arrabbiati e delusi dal Comune»

9 Giugno 2020

Reazioni al nulla di fatto sullo slittamento del pagamento delle imposte e delle strisce blu Critiche anche da Nugnes. Il sindaco: «Impossibili sospensioni generali senza l’aiuto del Governo»

ROSETO. «Siamo arrabbiati e delusi». Sono i sentimenti delle associazioni commercianti Assorose (presieduta da Annalisa D’Elpidio), cooperativa balneatori Lidi delle Rose, Ara albergatori, campeggiatori e Abruzzo bed and breakfast, dopo il nulla di fatto nella riunione di venerdì scorso in Comune dei capigruppo di maggioranza e minoranza, oltre al sindaco Sabatino Di Girolamo, in cui sarebbe dovuto uscire un documento condiviso per agevolare la ripresa economica delle attività commerciali dopo la chiusura per l’emergenza Covid.
Ci sono poi delle richieste delle associazioni, fatte circa un mese fa, alle quali l’amministrazione ancora non dà risposta. «Nonostante le numerose sollecitazioni inviate anche in via formale all’amministrazione ad oggi nessuna delle istanze presentate è stata accolta e attuata», scrivono nella nota le associazioni, «In particolare erano stati richiesti la sospensione dei tributi locali per l’anno corrente e dei parcheggi a pagamento fino al 31 agosto 2020. Al di là dei proclami pronunciati da tutte le forze politiche su azioni forti e coraggiose a favore dell’economia locale, il dato di fatto è che l’immobilismo di chi ha potere decisionale lascia soli gli imprenditori, aggiungendosi ai ritardi degli interventi del governo regionale e nazionale». Tutte le attività si stanno impegnando per riaprire seguendo tutte le direttive, e a fine agosto dovranno far fronte alle scadenze delle imposte. «Questo evento straordinario ha causato un calo di fatturato drastico che in alcuni casi arriva al 100%», proseguono le associazioni, «per questo non possiamo accettare questa pericolosa e irresponsabile inerzia».
Le associazioni, inoltre, evidenziano la mancanza di programmazione per la stagione estiva. «Non c’è stata nessuna programmazione sulla stagione estiva con eventi alternativi e azioni di promozione», precisano, «il tavolo del turismo è fermo al palo, in attesa di cosa? Questo è il momento del coraggio, di rischiare, di mettere da parte le strategie politiche per azioni di responsabilità. Il futuro economico di Roseto dipenderà da quello che oggi verrà fatto o non fatto, quindi chiediamo all’amministrazione di agire immediatamente. Le attività economiche non possono più attendere. Domani è già tardi».
Anche il consigliere di opposizione Mario Nugnes critica l’operato dell’amministrazione. «La nostra proposta era di rimandare completamente la tassazione comunale 2020 e spalmarla nei prossimi tre anni», dice Nugnes, «incentivando magari chi era disposto, avendo la liquidità disponibile, a pagare le tasse quest’anno. La proposta della maggioranza? Nascondersi dietro delibere e pareri della Rera o del Sole 24 Ore, un punto di vista di chi non ha coraggio di amministrare la città».
Il sindaco però non ci sta e replica alle associazioni precisando che «non c’è stato alcun immobilismo da parte del Comune, anzi siamo stati tra i primi Comuni a differire i pagamenti della Tari e dell’imposta comunale sulla pubblicità alla seconda parte dell’anno proprio per lasciare liquidità agli operatori turistici e commerciali, e ai balneatori». Il primo cittadino però non esclude, appena arriveranno provvedimenti compensativi del Governo, di adottare misure ulteriori a favore delle categorie. «Certamente non si può chiedere a un Comune di mandare in dissesto i propri conti», prosegue il sindaco, «nessun Comune, al momento, ha disposto sospensioni generalizzate dei tributi per l’anno 2020 e questo è il segno che fino a quando il Governo non prenderà provvedimenti molto più incisivi a favore dei bilanci comunali c’è da essere prudenti». Infine Di Girolamo, in merito alla stagione estiva e alla programmazione, spiega che «tutto si potrà svolgere con i limiti imposti dalle ordinanze regionali, la cui ultima è stata emanata solo ieri. Vedremo ciò che è compatibile con l’ordinanza 70 della Regione e vedremo anche di supplire al difetto di introito dell’imposta di soggiorno che finanziava gli eventi».
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