Opere anti-allagamento ancora bloccate

Cologna Spiaggia: sono state finanziate con 5 milioni di euro, ma sono state realizzate solo in parte
ROSETO. Sulla statale 16 a Cologna Spiaggia i lavori per la mitigazione del dissesto idrogeologico sono fermi ormai da oltre tre mesi e la situazione di Villa Ranalli, il rudere abbandonato da diversi anni, è sempre più precaria. L’intervento, partito durante l’amministrazione precedente guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo e finanziato con uno dei 5 milioni di euro a fondo perduto ottenuti dal ministero dell’Interno, ha permesso anche la realizzazione del marciapiede sulla statale 16, da via Cherubini fino alla fabbrica di infissi a sud del semaforo, l’unico punto di Cologna Spiaggia dove il marciapiede mancava e, a ogni pioggia forte, le abitazioni si allagavano.
Oltre al marciapiede, è stato rifatto anche un tratto di asfalto, ma su un tratto di circa 100 metri, dal cancello di Villa Ranalli fino a via Cherubini, il lavoro non è stato concluso. Di fronte alla villa c’erano poi tre pini d’aleppo, abbattuti in seguito all’ordinanza del 10 agosto 2021, perché secondo la relazione tecnica dell’agronomo Francesco Cellini sarebbero stati di intralcio all’esecuzione dei lavori di mitigazione del dissesto idrogeologico.
Inoltre, Villa Ranalli è diventata in questi mesi un’area di stoccaggio dei materiali utilizzati durante i lavori, ed ora è quasi in abbandono. L’edificio è disabitato da circa 30 anni ormai, e in estate gente senza fissa dimora lo utilizza per dormire. L’area dovrebbe essere bonificata, ma i proprietari vivono all’estero e sembrano irrintracciabili. (l.v.)
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