«Opere antierosione, accuse false»

21 Aprile 2022

Casciotti replica all’opposizione: «Nessuno sgarbo istituzionale»

ALBA ADRIATICA. Città Viva aveva accusato il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti di partigianeria politica nella risoluzione del problema erosione. Tacciata di non aver divulgato i numeri importanti sulla spiaggia di alimentazione presentati una settimana fa da tecnici e rappresentanti della giunta regionale di centrodestra, il primo cittadino risponde per le rime.
«L’intervento di Città Viva è frutto di una ricostruzione parziale dei fatti e degli atti che ha come unico scopo quello di intorbidire le acque, al fine di veicolare una versione manchevole e non veritiera», dice Casciotti, «spiace constatare, ancora una volta, che il gruppo di minoranza incasella, maldestramente, una serie di inesattezze pari almeno al numero di autogol. Nel mettere in evidenza che, secondo loro, solo l’ex sindaco Tonia Piccioni alzò la voce sulle scelte compiute dalla Regione ammette apertamente che, i consiglieri De Berardinis e Marconi, vice sindaco e assessore nel periodo 2008/2013, risultarono “non pervenuti” sul tavolo della storia. Alla precarietà delle informazioni fornite si aggiunge il tentativo di imputarmi un fantomatico sgarbo istituzionale per non aver diffuso la nota con cui si promuoveva l’evento organizzato per la presentazione del progetto della spiaggia di alimentazione. Ma si omette di dire che tale evento è stato organizzato dalla Regione, nella persona del sottosegretario alla presidenza, da cui io stessa ho ricevuto l’invito. La mia storia personale non è mai stata contrassegnata da uno stile partigiano. Semmai, parla per me la correttezza istituzionale. Invito Marconi e De Berardinis a ripercorrere, attraverso gli atti, quanto compiuto sin dal mio insediamento per trovare soluzione al fenomeno erosivo», conclude Casciotti. (a.d.p.)