Opere per la spiaggia, è polemica

Alba Adriatica. Il Cogevo contesta il cambio della data per il prelievo della sabbia
ALBA ADRIATICA . Lo studio legale Ernestina Portelli di Martinsicuro, per conto del Cogevo Abruzzo, ha inviato una lettera di puntualizzazione a ben 14 indirizzi, tra cui diversi servizi della Regione ed il sottosegretario alla presidenza della giunta Umberto D’Annuntiis, oltre al Comune di Alba Adriatica, in relazione al prelievo di sabbia al largo del litorale. Si tratta degli scavi, per gli interventi contro l’erosione costiera, con punto di prelievo tra Alba Adratica e Martinsicuro. Nella missiva, concordata con Giovanni Di Mattia, presidente del Cogevo, viene contestando il cambio di data per i lavori. Questi, dopo essere stati previsti per oggi, sono stati rinviati unilateralmente a venerdì prossimo, contrariamente alla proposta del consorzio di fissarli al 26 aprile. Di Mattia afferma: «Non è possibile per il Cogevo organizzare l’attività di spostamento e la risenima per la data indicata per motivi diversi. Tra cui la difficoltà del riarmo delle imbarcazioni dopo le festività, impossibilità di reperire tutti i certificati medici di preimbarco e ricovero momentaneo di diverse unità nei cantieri di alaggio».
Per il Cogevo il preavviso di soli due giorni è troppo stretto anche per l’ottenimento dei documenti necessari per l’uscita in mare e per lo spostamento e risemina delle vongole nonché per l’organizzazione delle unità da pesca che sono al momento in disarmo per fermo volontario. «La data di inizio lavori è stata di fatto anticipata rispetto a quella proposta dal Cogevo». Il consorzio ribadisce la disponibilità per l’attività di sua competenza per i giorni 26 e 27 aprile «come tempestivamente preannunciato negli uffici delle opere marittime in presenza dell’ingegner D’Alberto». Il Cogevo auspica il rinvio dei lavori e ricorda che la conferenza dei servizi ha imposto, quale prescrizione propedeutica all’intervento, lo spostamento della risorsa vongola ai fini della tutela dell’habitat marino per evitare un grave danno ambientale.
Il Cogevo sottolinea «la pregressa, totale indifferenza dei vari dipartimenti della Regione alle richieste del consorzio che, come già ribadito nelle precedenti comunicazioni, oltre a proporre di spostare al di la delle tre miglia nautiche la zona di prelievo della sabbia, per evitare conflitti con la marineria, aveva chiesto di iniziare i lavori dapprima negli altri siti di escavo già programmati, in modo da avere il tempo di organizzare le unità da pesca alle uscite dedicate al trasferimento delle vongole».
Alfonso Aloisi

