Opere pubbliche con le indennità restituite dagli ex amministratori
Il sindaco vuole così «ridare ai cittadini i soldi da loro indirettamente pagati nell’arco di 9 anni» I conteggi delle somme da richiedere sono ancora in corso, ma si aggirano intorno ai 240mila euro
GIULIANOVA. Sono già passati diversi giorni da quando la segretaria generale del Comune Raffaella D’Egidio ha incaricato il dirigente dell’area finanziaria Corinto Pirocchi di approntare il conteggio relativo ai maggiori emolumenti che gli ex amministratori avrebbero percepito dal 2009 in poi e che dovrebbero essere restituiti. Si parla di un totale di 240 mila euro circa che il sindaco Jwan Costantini, assieme alla sua maggioranza, ha stabilito di destinare ad opere pubbliche.
Afferma Costantini: «Del resto quelle somme, nell’arco di circa 9 anni, sono state pagate con il contributo materiale dei cittadini ed è giusto che, seppur indirettamente, tornino a loro favore attraverso interventi pubblici». Il calcolo di quanto debba essere restituito, sulla scorta di quanto espresso dalla Corte dei Conti in un suo autorevole parere formulato con apposita delibera datata 12 settembre 2019, non è semplice giacchè andrebbero considerate, sulla parte eccedente, le maggiori imposte scaturite dal cumulo con altri redditi. Dunque l’importo di 240 mila euro è da ritenere approssimativo e non definitivo.
In ogni caso l’attuale amministrazione comunale, dopo essere venuta a conoscenza del problema scaturito dall’interpretazione delle varie norme esistenti, si è imposta una scadenza per procedere in direzione del recupero. Tutto deve essere fatto, almeno a livello di avvio del procedimento, entro il 31 dicembre: superato questo limite temporale, scatterebbe la prescrizione per un anno di recupero e si configurerebbe il danno erariale a carico degli attuali amministratori. E’ per questo che si stanno accelerando i tempi per l’invio delle raccomandate di richiesta che, salvo intoppi, dovrebbero essere formalizzate entro metà novembre.
Del resto ricostruire tutti i flussi dal luglio 2009 fino a ottobre 2018 non è facile. Pare che chi debba restituire meno soldi, una somma irrisoria, sia Margherita Trifoni in quanto esercitò nella prima giunta Mastromauro le funzioni di assessore solo per poche settimane. La lista comunque è ampia e comprende sindaco, assessori e presidenti del consiglio succedutisi nei vari periodi. Le cifre sono legate in maniera proporzionale al tempo di permanenza nella funzione esercitata. Molti di quelli chiamati a rimborsare si avvarranno di una assistenza legale in quanto ritengono di non avere responsabilità sulla quantificazione delle indennità.
Oggi intanto si discute al Tar il ricorso dell’ex candidato sindaco Pietro Tribuiani sulla regolarità delle fasi di scrutinio del ballottaggio del 9 giugno. Costantini, ancora a casa in convalescenza, non sarà presente: «Siamo ben rappresentati da Vincenzo Cerulli Irelli, Angelo Raffaele Pelillo e Luca Gentile e restiamo sereni, continuiamo a lavorare tranquilli. In questa prima seduta si dibatterà solo sull’ammissibilità del ricorso».
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