Ora il Comune vuole estinguere i contratti derivati

16 Dicembre 2015

TERAMO. Il Comune di Teramo nel 2006 ha stipulato due contratti "derivati" con altrettanti istituti di credito, che costringono l’ente a sborsare circa 400mila euro l’anno – e così sarà per altri...

TERAMO. Il Comune di Teramo nel 2006 ha stipulato due contratti "derivati" con altrettanti istituti di credito, che costringono l’ente a sborsare circa 400mila euro l’anno – e così sarà per altri dieci anni. Ora l'amministrazione comunale sta valutando la possibilità di estinguere questi contratti, o di negoziare una soluzione transattiva.

Si legge in una nota del Comune: «Allo scopo di valutare la possibilità di procedere all'estinzione o transazione con gli istituti di credito con i quali sono stati sottoscritti i contratti menzionati, l'amministrazione comunale ha inteso avvalersi dell'ausilio dell'avvocato Duilio Manella, che ha maturato notevole esperienza in materia di intermediazione finanziaria, prestando consulenza ed assistenza a diversi soggetti pubblici e privati e col quale il Comune aveva già da tempo rapporti tesi a tutelare gli interessi dell'ente».

La nota chiude: «A proposito di timori che si sono levati, a livello generale, su tale tipo di contrattazione, va infine sottolineato che solo nell'ultimo periodo si sta affermando giurisprudenza positiva agli enti locali per contratti simili a quelli sottoscritti dal Comune di Teramo».