Ora Teramo rischia di perdere un milione di aiuti post-sisma

TERAMO. «Urge un emendamento al decreto legge Sisma per evitare la decadenza dei Comuni di Ascoli Piceno e Teramo da contributi importanti». Lo dice Guido Castelli, responsabile nazionale Enti locali...
TERAMO. «Urge un emendamento al decreto legge Sisma per evitare la decadenza dei Comuni di Ascoli Piceno e Teramo da contributi importanti». Lo dice Guido Castelli, responsabile nazionale Enti locali di Fratelli d'Italia, ricordando che lo Sbloccacantieri, nello scorso giugno, «ha assegnato un contributo complessivo di cinque milioni ai comuni di maggior dimensione demografica nell'area del sisma Centro Italia. Il provvedimento, nel prevedere il beneficio in favore dei cinque comuni con più di 30mila abitanti presenti nel cratere (Ascoli, Macerata, Teramo, Rieti e Spoleto), ha fissato tuttavia quale condizione per il beneficio l'avvenuta approvazione del bilancio consuntivo 2018 entro la data di entrata in vigore della conversione in legge del provvedimento, avvenuta il 17 giugno 2019. Questo riferimento rischia di escludere alcuni enti, tra cui Ascoli e Teramo, per le difficoltà incontrate nel processo di approvazione del rendiconto. Serve quindi un intervento di correzione», insiste Castelli, «e per questo motivo, non appena venuto a conoscenza del problema, mi sono adoperato affinché l'Anci e l'Ifel predisponessero un emendamento che spero possa essere inserito nel dl Sisma (o in altro veicolo normativo) che si appresta ad essere assegnato al Senato per l'approvazione definitiva». La proposta si concretizza in una proroga che permette di recuperare la posizione dei Comuni che rischiano l'esclusione, «evitando così di produrre una perdita secca pari a circa un milione di euro sia per Ascoli che per Teramo. Anci e Ifel trasmetteranno al Senato l'emendamento», conclude l'esponente di Fdi, «ma ho ritenuto doveroso scrivere ai sindaci di Ascoli e Teramo perche sensibilizzino tutte le forze politiche circa la necessità di riconoscere la proroga. Per parte mia, ho già informato il capogruppo di Fdi al Senato Luca Ciriani che seguirà con il necessario scrupolo l'iter dell'emendamento».
Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto commenta: «Si tratta di un errore tecnico normativo, perché quando hanno fatto la legge e hanno allineato la data di approvazione dei rendiconti alla data del 17 giugno, cioè quella della conversione in legge dello Sbloccacantieri, non hanno tenuto conto che per i comuni del cratere sismico la data utile era stata spostata al 30 giugno. Ora non è detto che si possa intervenire all’interno del decreto sisma, che al Senato dovrebbe essere approvato così com’è. Dunque serve inserire la correzione in un’altra legge, forse il Milleproroghe. Quei soldi per Teramo sono preziosi», conclude D’Alberto, «perché sono destinati alla manutenzione straordinaria, prevalentemente per la viabilità».(red.te)
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