Ordinanza anti-plastica al Consiglio di Stato

Presentato il ricorso contro la mancata sospensione del provvedimento da parte del Tar dell’Aquila
TERAMO. Sarà il Consiglio di Stato a decidere sulla legittimità dell’ordinanza anti-plastica emessa dal Comune. Al massimo organo della giustizia amministrativa, infatti, hanno presentato ricorso una ditta di Verona che produce contenitori monouso non riciclabili per cibi e bevande e la federazione delle aziende del settore, che hanno impugnato la mancata sospensione del provvedimento da parte del Tar dell’Aquila.
Secondo i due ricorrenti sussiste un pericolo di danno connesso all’atto, firmato dal sindaco Gianguido D’Alberto ed entrato in vigore anche se parzialmente a partire dal 1° giugno, tale da giustificarne l’immediata sospensione e l’annullamento. In primo grado questa tesi, supportata dal richiamo a una palese contrarietà dell’ordinanza a norme regionali, statali ed europee in vigore, non è stata avallata dal giudice amministrativo che ha negato la concessione della sospensiva. È rimasto in vigore, dunque, il divieto di vendita di alimenti e bevande in contenitori di plastica monouso applicato in prima battuta alle manifestazioni organizzate durante l’estate in centro storico. Il provvedimento adottato dall’amministrazione è rivolto anche a uffici ed esercizi pubblici, per i quali però è stata prevista una fase transitoria di sei mesi entro cui smaltire le scorte di materiali non riciclabili. Nell’esame del ricorso, finalizzato all’eventuale concessione della sospensiva, non ha sortito l’effetto atteso dalla ditta e dalla federazione neppure la segnalazione di un difetto di istruttoria del provvedimento che avrebbe richiesto una deliberazione di giunta o di consiglio. La richiesta di bloccare temporaneamente gli effetti dell’ordinanza è stata quindi respinta, in attesa del giudizio di merito. Nel frattempo, però, la ditta di Verona e la Federazione gomma-plastica hanno impugnato il pronunciamento del Tar. Al consiglio di Stato hanno chiesto di ribaltare la prima decisone, disponendo la sospensione dell’atto emesso dal sindaco. Alla presentazione dell’appello il Comune ha risposto con una delibera di giunta che dà il via libera alla costituzione in giudizio dell’ente a sostegno della legittimità del provvedimento. L’amministrazione l’ha adottato per migliorare la raccolta differenziata, anticipando la disposizione dell'Unione europea che mette al bando la plastica monouso a partire dal 2021.
Gennaro Della Monica
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