Organico dei vigili urbani, è scontro tra Ugl e amministrazione
«Il Comune di Roseto ci ha negato il confronto». Così la segreteria provinciale teramana dell’Ugl (Unione generale del lavoro) sulle diverse richieste di incontro inviate dalla stessa organizzazione...
«Il Comune di Roseto ci ha negato il confronto». Così la segreteria provinciale teramana dell’Ugl (Unione generale del lavoro) sulle diverse richieste di incontro inviate dalla stessa organizzazione sindacale all'amministrazione comunale rosetana per discutere le criticità della polizia locale, rimasta con un organico di soli 11 agenti. «Il primo cittadino convoca i sindacati che non accettano la presenza della Ugl al tavolo in quanto non firmataria del Ccnl di riferimento», ha dichiarato l'organo sindacale, «ma la Ugl ha parimenti diritto di partecipare su espresso invito a riunioni convocate da enti e/o amministrazioni in merito a informative riguardanti servizi pubblici dove i lavoratori hanno dato mandato di rappresentanza alla stessa in quanto portatori d’interesse. L’amministrazione dopo sette giorni rimane ancora latitante nella convocazione di incontro esclusivo con la scrivente». Immediata la risposta del sindaco Mario Nugnes: «Devo purtroppo smentire le accuse mosse dall’Ugl Teramo, il segretario provinciale della stessa era già stato convocato, per un incontro assieme alle altre sigle sindacali, lo scorso 8 luglio, A questo incontro la partecipazione della Ugl è stata impedita dalle altre sigle sindacali confederali e non per volontà mia». Era stato proposto allora un incontro per il 10 luglio con il segretario provinciale Alberto Di Battista, poi rinviato. «Proprio quando eravamo riusciti a trovare una nuova data utile, il 18 luglio, ho dovuto leggere certe parole che francamente non rappresentano minimamente lo spirito di apertura e confronto che questa amministrazione ha verso tutte le sigle sindacali», conclude Nugnes. (e.c.)

