“Orsini 63”, 10 appartamenti affittati con contratti fasulli

Fallimento della Di Gennaro Costruzioni, molte sorprese durante l’inventario dei beni nel condominio Alcuni alloggi depredati di termosifoni e sanitari. In due qualcuno aveva cambiato anche la serratura
GIULIANOVA. L’inventario dei beni del condominio “Orsini 63” ha riservato una marea di sorprese al curatore fallimentare Nicola Rossi e al gruppo di lavoro che ieri mattina si è presentato, alla presenza del comandante della stazione dei carabinieri Angelo Varletta, nello stabile che fa parte del fallimento della Di Gennaro Costruzioni.
La prima riguarda una decisa di appartamenti che gli organi della procedura hanno trovato occupati, anche se sulla carta avrebbero dovuto essere liberi. Gli inquilini hanno esibito contratti di affitto registrati alla Agenzia delle entrate. Peccato che il soggetto che li ha fatti non avesse alcun titolo per affittare le case. E quindi, appurato che i contratti sono nulli in quanto stipulati da un soggetto che non ha alcun titolo, il curatore ha intimato agli affittuari di lasciare gli appartamenti entro 15 giorni, ufficializzando il fatto che la procedura non intende in alcun modo subentrare nel contratto. La particolarità, che sa di vera e propria beffa, è che alcuni contratti sono stati stipulati addirittura dopo la sentenza di fallimento del gruppo Di Gennaro, avvenuta il 27 luglio.Peraltro, a quanto dicono gli inquilini – molti sono stranieri, soprattutto albanesi – hanno tutti versato al soggetto che ha stipulato con loro il contratto di affitto, due mensilità arretrate.
Ma non finisce qui. Molti appartamenti non occupati con contratti nulli sono stati depredati. Sono quelli oggetto degli sfratti avvenuti in primavera. Quando il gruppo di lavoro formato da Rossi è entrato, si è trovato davanti abitazioni private di termosifoni, sanitari e porte. Danni molto rilevanti, in quanto fanno scendere di molto il valore dell’immobile. In un appartamento sono stati trovati anche attrezzi da scasso, non si sa se utilizzati per portare via i beni. In altre abitazioni oggetto di passati sfratti, sono stati trovati ancora dei mobili e il curatore intimerà ai proprietari di portarli via.
L’inventario, eseguito per tutta la giornata sulla quarantina di appartamenti che fanno parte del fallimento della Di Gennaro Costruzioni, ha avuto anche momenti particolari. In due appartamenti infatti non si riusciva ad accedere. Si tratta di abitazioni sgomberate mesi fa. Qualcuno si è reintrodotto nel condominio e ha cambiato la serratura dei portoncini d’ingresso. A questo punto ieri è stato chiamato un fabbro che ha forzato le serrature e gli organi della procedura sono potuti entrare. Gli appartamenti erano ancora vuoti. Le serrature sono state cambiate. La presenza di un custode, adesso, dovrebbe evitare atti vandalici, furti e tutta una serie di irregolarità che sono avvenute finora. O almeno si spera. (a.f.)
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