Orsini 63, ricorso al Tar per lo sgombero

Complesso residenziale: il comitato creditori chiede un commissario ad acta che lo esegua. Tortoreto, vendita case al via
GIULIANOVA. Ricorso al Tar per chiedere un commissario ad acta che si sostituisca al Comune di Giulianova e sgomberi il complesso “Orsini 63”. Lo ha deciso il 20 aprile il comitato dei creditori del fallimento “Di Gennaro Costruzioni”.
Una decisione adottata dopo che l’8 febbraio il curatore fallimentare, Nicola Rossi, aveva fatto richiesta al Comune, con una lunga e dettagliata missiva predisposta dall’avvocato Pietro Referza, di sgombero coattivo del complesso privo di agibilità. Nove appartamenti su 35 sono occupati abusivamente. Una situazione certamente non gradita ai 17 proprietari a pieno titolo di altrettante abitazioni, che devono subire atti vandalici nello stabile, incursioni notturne negli appartamenti liberi e continui sfratti di abitazioni che poi spesso vengono rioccupate.
Dopo l’invio della prima richiesta il curatore non ha ricevuto riscontri e così ha inviato all’amministrazione comunale un invito-diffida ad adempiere, preannunciando in caso di inerzia, iniziative giudiziarie nelle competenti sedi di giustizia amministrativa. E da qui la necessità di fare ricorso al Tar Abruzzo per la nomina del Commissario ad acta.
Un ricorso che si basa anche su un altro motivo. Nicola Rossi sta predisponendo i bandi di gara per le vendite delle unità immobiliari comprese in altri complessi che fanno parte del fallimento Di Gennaro: il “Mediterraneo” e le “Azalee” di Tortoreto. Si tratta rispettivamente 10 e 14 appartamenti che hanno gli attestati di regolarità urbanistica e depositate le relative perizie di stima.
Anche per il complesso “Gli Ulivi”, sempre a Tortoreto, si sta procedendo per l’ottenimento dell’agibilità: le vendite dei 25 appartamenti sono previste per il mese di giugno.
Resta, invece, indietro il bando vendita di “Orsini ’63” anche si sono stati iniziati i lavori di urbanizzazione a cui dovranno seguire le cessioni dei terreni ed infine la presentazione della segnalazione di agibilità.
Al di là delle certificazioni, infatti, un pregiudizio non da poco alle vendite sono le occupazioni “sine titulo” degli appartamenti. L’unica strada è appunto il ricorso al Tar Abruzzo per la nomina del commissario “ad acta” per lo sgombero coattivo di tutto il complesso “Orsini ’63”. Non è un caso se i numerosi possibili acquirenti che hanno visitato gli appartamenti, apparentemente interessati, hanno chiesto al curatore ed al custode guardiano la situazione degli occupanti irregolari, e senza la liberazione degli appartamenti, non sarebbero interessati a partecipare al bando di gara, e ciò comporterebbe un grave danno per il fallimento, che vedrebbe allontanare le vendite ad un anno, visto che gli appartamenti sono della tipologia “casa al mare” per cui molti sono interessati all’acquisto in tempo per l’estate. Peraltro la curatela sta considerando anche l’eventualità di chiedere un risarcimento danni civile nei confronti del Comune che da febbraio non ha fatto nulla.
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