“Orsini 63” verso lo sgombero totale

Giulianova, richiesta del curatore al tribunale: proprietari e abitanti senza titolo in pericolo per gli allacci abusivi a gas e luce
GIULIANOVA. Verso lo sgombero del complesso residenziale “Orsini 63”. Non si fermano infatti le occupazioni abusive degli appartamenti dello stabile che fa parte del patrimonio del fallimento Di Gennaro.
Tanto che l’amministratore del condominio, Berardo D’Antonio, ha sporto una denuncia dai carabinieri di Giulianova, nei confronti di ignoti per il reato di furto di energia elettrica visto che ha scoperto nuovi allacci abusivi al contatore condominiale da persone che hanno occupato senza titolo gli appartamenti. Peraltro quando il custode dell’immobile ha effettuato il distacco dell’allaccio l’occupante abusivo si è attaccato a un altro contatore.Una situazione insostenibile, tanto che l’assemblea di condominio ha votato a favore della costituzione parte civile in un futuro processo.
Dall’ultimo controllo fatto nello stabile dal curatore fallimentare, Nicola Rossi, insieme al custode Mario Ninno, sono state trovate persone che arredavano un appartamento dato loro in affitto da un soggetto sconosciuto. Un film già visto altre volte, all’interno del condominio “Orsini 63”.
A questo si aggiunge che il proprietario (legittimo questa volta) di un appartamento ha appena segnalato al curatore che qualcuno si è attaccato al proprio contatore abusivamente.
A questo punto Rossi ha deciso di tentare di risolvere una situazione in continua ebollizione. Si è rivolto a un avvocato per ripresentare al tribunale l’istanza, che venne presentata quando ancora era in piedi il concordato preventivo, per l’autorizzazione alla evacuazione totale del complesso “Orsini ’63”, constatato lo stato di insicurezza e di pericolosità sia per i proprietari che per gli occupanti abusivi. Allora la richiesta venne rigettata per problemi di competenza, ma ora la situazione è diversa perchè nel frattempo è intervenuto il fallimento. Ci sono quindi più probabilità che venga accolta, tantopiù che “Orsini ’63 “ è ancora privo di agibilità (è in corso la pratica delle urbanizzazioni e la cessione di terreni al Comune), non a caso i garage hanno i sigilli e gli ascensori sono stati disattivati per motivi di sicurezza.
Finora dei 53 appartamenti in origine occupati per effetto di contratti preliminari e di locazione stipulati, il 22 settembre 2014, dalla “Di Gennaro Costruzioni” con due società inadempienti, ne sono stati liberati 42 con una raffica di sfratti. Ma diversi appartamenti sono stati saccheggiati: sono stati portati via materiali elettrici, idraulici, e di falegnameria, danneggiando e pregiudicando il valore dell’immobile per una futura vendita.
In definitiva, visto che alcuni alloggi sono ancora occupati senza titolo – a proposito il prossimo sfratto ci sarà il 25 gennaio – il curatore ha ritenuto troppo alto il rischio corso dagli stessi occupanti abusivi, fra cui bambini e anziani, che potrebbero aver difficoltà a fuggire in caso di una fuoriuscita di gas dai tubi manomessi – come peraltro già accaduto – o per lo scoppio di una caldaia o di un incendio.
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