Ospedale, è scontro Pd-maggioranza

ATRI. Acceso consiglio comunale mercoledì sera ad Atri sul tema della sanità e sul ventilato ridimensionamento dei reparti all’ospedale San Liberatore. All’attacco il circolo locale del Partito...
ATRI. Acceso consiglio comunale mercoledì sera ad Atri sul tema della sanità e sul ventilato ridimensionamento dei reparti all’ospedale San Liberatore. All’attacco il circolo locale del Partito democratico: «Non è vero che “il reparto di Oculistica è lì e resterà lì”, noi non facciamo falso allarmismo ma leggiamo i fatti. Secondo il sindaco Piergiorgio Ferretti e la sua maggioranza l’approvazione della nuova rete ospedaliera di qualche giorno fa è uno scherzo. Dice che sta tutto a posto. Che ci ha parlato lui con i suoi referenti politici e che dopo le elezioni Oculistica tornerà reparto invece di essere declassato. Ci chiediamo: se era così semplice perché non è scritto nell’atto aziendale? E perché gli atriani dovrebbero fidarsi di Ferretti e dei vertici regionali? Nel corso della pandemia vennero a raccontare che la città, i medici e gli infermieri del San Liberatore sarebbero stati ricompensati dopo il periodo di emergenza del Covid».
A replicare ieri è stato il comitato “Il San Liberatore non si tocca” che in una nota ha evidenziato: «Nel corso del consiglio comunale è emerso che l'ospedale ha ottenuto 6,5 milioni di euro di investimenti, come Tac, risonanza e una nuova strumentazione diagnostica, che ha 29 posti letto in più rispetto al piano sanitario del centrosinistra, che ha un nuovo reparto di Riabilitazione respiratoria, che ha ottenuto un rafforzamento del pronto soccorso e della Radiologia, che ha mantenuto il reparto di Endocrinologia, che non potrebbe stare in un ospedale di base, che ha mantenuto a differenza degli altri ospedali teramani tutte le unità operative complesse. Infine tutti hanno rassicurato circa il mantenimento di Oculistica grazie al prossimo atto aziendale. Quindi dove sarebbe tutta questa situazione disastrosa rispetto al passato?». L’argomento è destinato rimanere un forte terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.
Domenico Forcella

