Ospedale, 560 firme per far riaprire i parcheggi gratuiti
I dipendenti non vogliono pagare 15 euro al mese nel megaparcheggio e fanno appello al manager Rolleri
TERAMO. Una raccolta di firme fra i dipendenti dell'ospedale per avere più parcheggi gratuti riservati al personale. Sono state raccolte finora 560 firme in calce alla petizione che in questi giorni sarà inviata al direttore generale Paolo Rolleri. I 560 operatori, si legge nella nota a corredo delle firme, «manifestano il proprio disagio circa la mancanza di idonei spazi gratuiti al fine di consentire i parcheggi delle proprie auto. La non previsione di quanto sopra comporta, dopo la chiusura anche del parcheggio riservato presso l’eliporto, problematiche relative al rispetto degli orari di servizio, specialmente quelli di inizio turno, anche alla luce del fatto che sono proibitivi i costi relativi alle soste a pagamento.Pertanto, con la presente, firmata dai lavoratori, si chiede di mettere a disposizione dei dipendenti spazi da riservare alla sosta, tra l’altro già esistenti e riattivabili senza alcun costo economico nei pressi del presidio teramano». Attualmente i dipendenti hanno pochi posti gratuiti a disposizione. Per loro l'alternativa è acquistare un abbonamento al megaparcheggio a prezzi agevolati, cioè a 15 euro al mese. Ma evidentemente questa non è considerata un’opzione valida da molti, tanto che attualmente non sono più di 150 gli abbonamenti venduti. C'è da dire che i dipendenti della Asl in circonvallazione Ragusa pagano più del doppio per usufruire del megaparcheggio San Gabriele, accanto agli uffici: l'abbonamento per loro costa 500 euro all’anno.
I parcheggi gratuiti riservati ai dipendenti nell'area sul retro dell'ospedale sono stati chiusi dal direttore generale il 17 febbraio scorso. Dal 2008 l'area caldaie era stata adibita «momentaneamente» a parcheggio, prima libero e poi riservato ai dipendenti, che vi potevano accedere il badge assegnato ai dipendenti della Asl.
La decisione è stata adottata perchè l’area è potenzialmente pericolosa, come prescritto dai vigili del fuoco. In particolare il rischio è di incendio ed esplosione: ci sono infatti la centrale di stoccaggio dei gas medicali, la centrale elettrica e i gruppi elettrogeni di sicurezza, dei serbatoi interrati di gasolio, la centrale termica, la cabina di decompressione del metano, oltre allo stoccaggio dei rifiuti speciali e all’elisuperficie di soccorso. Originariamente gli stalli erano 70, tutti lontani dalle zone più a rischio, ma col passare del tempo le auto avevano invaso ogni angolo dell'ampia area. I dipendenti chiedono che comunque si faccia una ricognizione per individuare nuove aree di sosta gratuite.
Intanto sono ancora in corso le trattative fra la Asl e la società "Parking Piazzale Italia" per ridefinire la convenzione fra le parti, dopo che la società che gestisce il megaparcheggio, e che dovrebbe costruire anche l'altra ala, ha chiesto una rimodulazione di alcune voci. Pare che la trattativa si sia incagliata sull'aumento del costo orario, che la Parking vorrebbe portare a 90 centesimi. Secondo la Asl sono troppi, è disponibile a concedere solo l'adeguamento Istat che porterebbe il prezzo a circa 80 centesimi all'ora. Altro punto riguarda proprio i posti riservati ai dipendenti: la società vorrebbe ridurli da 500 a 300, la Asl si oppone.
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