Ospedale, c’è l’accordo per il documento unitario

Giulianova, diserta solo Laura Ciafardoni. Retko è dubbioso, favorevoli tutti gli altri consiglieri. Sarà chiesto alla Asl di restituire i primariati soppressi
GIULIANOVA. La squadra c’è, anche se con qualche defezione, ed entro lunedì prossimo, maltempo permettendo, consiglieri di maggioranza e opposizione si ritroveranno nuovamente intorno ad un tavolo per affinare quel documento unitario che diventerà la piattaforma rivendicativa per il nuovo ospedale della costa. Il faticoso accordo è arrivato nel corso della riunione che si è tenuta lunedì in Comune. Mentre fuori infuriava la bufera di neve i consiglieri Filipponi, Vasanella, Rosci e Chiodi del Pd, Di Teodoro e Di Giulio della lista per Mastromauro, Ragni e Mustone di Civicamente, Arboretti del Cittadino governante, Retko di Linea retta e Antelli di Giulianova rinasce hanno risposto all’invito del sindaco Mastromauro. Assente per ragioni di famiglia Margherita Trifoni del M5S.
Ha disertato invece Laura Ciafardoni di Ncd- Forza Italia, che spiega: «Abbiamo lavorato per un anno in commissione salute e un documento è già stato scritto; unica differenza l’assenza di Arboretti, che ha ritenuto tempo perso quello speso. Il tempo perso per me è quello trascorso fino ad oggi nell’assoluta indifferenza della Regione». Posizione dubitativa anche da parte di Fabrizio Retko: «Vediamo il documento e poi decidiamo, l’unica cosa certa per ora è la critica alla Regione che ha ridotto ai minimi termini il nostro ospedale».
Ma il sindaco Mastromauro sembra comunque positivo: «In questa settimana i consiglieri scriveranno il documento con le richieste concordate nella riunione e poi la bozza sarà letta nel corso di un incontro che ho già convocato per lunedì prossimo. Sono certo che strada facendo anche Ncd-Fi tornerà sui propri passi». L’obiettivo rimane quello già annunciato nell’ultimo consiglio comunale, ovvero l’ospedale per acuti a Giulianova e la certezza delle risorse per il nuovo presidio.
«Finalmente abbiamo fatto un passo avanti», dice Gianluca Antelli, «perché la maggioranza dei consiglieri ha deciso di dare il proprio contributo ed abbiamo trovato l’accordo su due richieste fondamentali: la modifica dell’atto aziendale che la Asl ha deliberato il 26 ottobre del 2016 e l’aumento dei volumi di lavoro dell’ospedale tale da giustificare l’investimento per una nuova struttura di primo livello. La Asl invece ha tolto i primari ai reparti di ortopedia, chirurgia, rianimazione, pronto soccorso e cardiologia. Questo crea una disaffezione da parte dell’utenza che non si fida più dei servizi e quindi sceglie di rivolgersi altrove. Se il lavoro diminuisce», continua Antelli, «non ci saranno più le condizioni per investire sulla nuova struttura e perciò potremo dire definitivamente addio ad un ospedale della costa. Per questo noi chiederemo che i reparti di Giulianova tornino ad avere i primari, che la Asl proceda con i concorsi facendo delle scelte di eccellenza in modo da far crescere il gradimento degli utenti sulle prestazioni. Questo è importante per aumentare i volumi di lavoro. In questo modo si potrà giustificare l’investimento per il nuovo ospedale facendolo diventare di primo livello come prevede il decreto Lorenzin e metterlo a servizio di un’area vasta che, oltre a Giulianova ricomprende i comuni di Roseto, Notaresco, Morro d’Oro, Mosciano e Tortoreto».
Mirella Lelli
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