Ospedale, Chirurgia e Ortopedia continuano a essere accorpate

Tra gli operatori c’è preoccupazione in vista dell’estate: attualmente ci sono solo 20 posti letto non sufficienti a fronteggiare la domanda che esploderà con l’inizio della stagione turistica
GIULIANOVA. Continua la convivenza, all’ospedale di Giulianova, del reparto di Chirurgia con quello di Ortopedia e traumatologia. L’accorpamento – legato all’emergenza Covid – dura ormai da tempo senza soluzione di continuità. La situazione genera preoccupazione in vista della imminente stagione estiva quando la struttura sanitaria giuliese, come accade da sempre, si ritroverà al centro di un bacino d’utenza turistico che genera una popolazione di almeno il doppio rispetto a quella attuale.
Ad oggi i posti letto a disposizione dei due reparti sono complessivamente venti, di cui 12 destinati a Ortopedia e traumatologia e otto a Chirurgia generale. Va detto che alcuni posti letto di Ortopedia sono riservati a pazienti provenienti dal Mazzini di Teramo, ma che vengono sottoposti a intervento a Giulianova dove opera l’équipe dello stesso primario del capoluogo. A conti fatti, i posti riservati al territorio di competenza dell’ospedale di Giulianova sono limitati e comunque non sufficienti per quella che è la domanda. Fino ad ora si è trovato rimedio alle varie carenze facendo scivolare in avanti le date degli interventi ritenuti procrastinabili. La condizione di accorpamento è stata determinata dal limitato numero del personale sanitario infermieristico, che è stato in parte trasferito da Giulianova in altre strutture ospedaliere come Atri e Teramo per far fronte all’emergenza Covid. Ultimamente, tra l’altro, si assiste al paradosso di Chirurgia dove a fronte di sette medici sono disponibili appena otto posti letto. Un rapporto degente/chirurgo eccezionale, che fa comprendere come la situazione del reparto da quando c’è il Covid sia molto complessa. La preoccupazione di molti operatori della sanità giuliese risiede nel prossimo futuro, in particolare nel periodo estivo. Qualcuno pone l’accento sulla stanchezza e sul logoramento fisico e psicologico di chi è in prima linea da mesi e avrebbe bisogno di una meritata pausa.
Il direttore sanitario dell’ospedale di Giulianova, Paolo Calafiore, afferma al riguardo: «Conosciamo bene la situazione, ma abbiamo l’emergenza Covid che non è ancora terminata e l’esigenza di assegnare ferie alle varie figure lavorative che hanno necessità di consumare dei periodi di riposo anche in funzione dell’efficienza sul posto di lavoro. Credo che tra breve la mobilitazione per combattere il Covid troverà una conclusione grazie ai vaccini somministrati, ma anche alla stagione calda e ai comportamenti più consapevoli da parte della popolazione. A quel punto», conclude Calafiore, «tutto rientrerà nella normalità e ogni reparto tornerà ad essere operativo appieno, come previsto dall’azienda».
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