Ospedale, confronto sul futuro: «Vertice con la Asl e la Regione»

Il sindaco: «Al momento nessuna riconversione, chiariamo con assessore e dirigenti dell’azienda» Per il Pd resta il pericolo di declassamento della struttura: «Ci rivolgeremo al comitato dei sindaci»
ATRI. Il Comune di Atri è pronto a convocare una riunione urgente tra dirigenti della Asl, Regione e capigruppo di maggioranza e opposizione per definire quale sarà il futuro dell’ospedale “San Liberatore” in vista del riordino dei presìdi sanitarie nel Teramano e delle riconversioni di alcune strutture periferiche in ospedali di Comunità.
L’occasione per l’annuncio è stata offerta dal consiglio comunale di martedì, quando in discussione c’era una mozione presentata dal Pd sul tema. «Nel comprendere i dubbi espressi dal Pd sulla presenza di un ospedale di comunità in Atri che potrebbe provocare una riconversione dell’ospedale di base», ha spiegato il sindaco Piergiorgio Ferretti, «ad oggi agli atti della Regione non c’è nessuna revisione della rete ospedaliera che prevedrebbe riconversioni, non c’è nessuna ipotesi del genere: tuttavia al fine di fugare tutti i dubbi, organizzeremo un incontro con l’assessore regionale alla sanità e i vertici Asl anche al fine di chiarire i giusti dubbi del Pd». Il segretario del circolo Dem Umberto Tardivo ribadisce la necessità di soluzioni immediate. «Nello scorso consiglio comunale il sindaco e la giunta avrebbero dovuto proporre una modifica della rete ospedaliera della provincia di Teramo, con lo spostamento degli ospedali di Comunità previsti per Teramo e Atri, rispettivamente nella Val Fino e nella Val Vibrata», afferma, «chiederemo con urgenza un incontro al presidente del Comitato ristretto dei sindaci Gianguido D’Alberto, primo cittadino di Teramo, al quale verranno rappresentate le istanze del presidio di Atri, affinché il piano della rete ospedaliera per la provincia di Teramo venga modificato come da noi richiesto».
Il dirigente tiene a precisare che «il Pd di Atri si impegnerà a far pervenire il testo della nostra mozione ai circoli del Pd e ai Comuni dell’area del Cerrano e della Val Fino». Sulla questione il consigliere di minoranza Giammarco Marcone della lista “Rinascimento Italiano” aggiunge che «attendiamo che alle parole del sindaco su un prossimo incontro sul tema seguano i fatti, durante la discussione sulla mozione del Pd il consiglio è stato interrotto e dopo una consultazione della maggioranza ci hanno detto che verrà convocato un tavolo comune. La nostra posizione sui riordini della rete sanitaria locale è sulla medesima lunghezza d’onda del Pd: l’ospedale di comunità non aggiungerebbe nulla».
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