Ospedale, De Berardis lascia l’incarico e va in pensione

Il primario di chirurgia sarebbe potuto restare fino al 2019 ma ha deciso di anticipare: andrà a lavorare a Villa Anna
TERAMO. L’ospedale di Teramo perde un altro pezzo da novanta. Il primario di chirurgia generale, Berardo De Berardis, dal 1° aprile andrà in pensione. La richiesta del medico è stata appena accolta dalla Asl.
In realtà De Berardis sarebbe potuto restare al suo posto fino al 2019. E questo, originariamente, era nei progetti. Ma poi qualcosa ha fatto cambiare idea al chirurgo, inducendolo a protocollare la domanda di pensionamento.
Di sicuro c’è che il danno sarà doppio: non solo perchè il primario andrà via dal Mazzini ma perchè andrà subito dopo a lavorare a Villa Anna a San Benedetto. Sarà dunque un altro dei poli attrattivi verso la sanità marchigiana e dunque probabile fonte di mobilità passiva.
Che cosa sia successo in realtà non si sa, ma è certo che la decisione è irrevocabile. Berardo De Berardis non vuol commentare nè dare ulteriori dettagli.
Si limita a confermare che lascerà il Mazzini «dopo 37 anni: avevo 25 anni quando sono entrato qui». Già, perchè De Berardis si è laureato in anticipo di un anno, cioè in 5 anni. Nel 2008 è diventato primario del reparto di chirurgia oncologica e l'anno scorso, a giugno, della chirurgia generale, ottenuta dalla fusione della chirurgia oncologica con la chirurgia generale. Si tratta di un grande reparto, che conta 10 medici.
A parte i riconoscimenti nell’attività di chirurgia oncologica ottenuti dall’Agenas, De Berardis e la sua equipe praticano degli interventi semi sconosciuti nel panorama abruzzese e non solo. In primis i tumori all'esofago: l'intervento è piuttosto complesso, si toglie l'esofago, tutto o in parte, e si ricostruisce con lo stomaco o, se ci sono difficoltà tecniche, con il colon. L'altra terapia è la chemioipertermia che il reparto applica, uno dei primi in Italia, dal 2010. Si usa nei casi di carcinosi (cioè cancro recidivo) peritoneale.
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