Ospedale, farmaci scaduti ma sono solo due scatole

Trovate dai carabinieri una confezione in medicina e una in pediatria Irregolarità nelle cucine: alcune piastrelle rotte e tende da sostituire
TERAMO. Farmaci scaduti e cucine: i Nas arrivano anche all’ospedale di Teramo. Ieri mattina al Mazzini si è svolta un’ispezione capillare dei carabinieri del Nas di Pescara che ha coinvolto 20 reparti. In tutto l’ospedale sono state trovate due scatole di farmaci scaduti.
I controlli sono iniziati dal pianterreno, e quindi dalle cucine. In questo caso ha collaborato anche il servizio igiene e alimenti e nutrizione (Sian) della Asl. E sono state riscontrate carenze, in particolare strutturali, nelle cucine, con conseguenti prescrizioni per arrivare ad una soluzione rapida delle carenze.
I carabinieri non avrebbero rilevato criticità per quanto riguarda i cibi e la loro conservazione. Hanno invece prescritto di cambiare i “flap”, cioè le tende di plastica che suddividono i vari ambienti. E sono stati trovati dei tratti di piastrellatura danneggiati nel corridoio sovrastante le cucine. Bisognerà sostituire dunque tende e parti di rivestimento nelle cucine, la cui gestione, compresa la manutenzione delle strutture, è da anni affidata alla Pap. All’azienda teramana, peraltro, la Asl ha prorogato il contratto scaduto da tempo, in attesa dell’espletamento della nuova gara d’appalto, che si concretizzerà a giorni. A questo punto sarà probabilmente la nuova azienda che subentrerà – o forse la stessa, visto che anche la Pap ha partecipato – a svolgere i lavori di adeguamento.
La quindicina di carabinieri impegnati nell’ispezione ha poi proseguito nelle varie divisioni del Mazzini. Sono state rilevate irregolarità nella gestione dei farmaci in due reparti. Si tratterebbe solo di due scatole scadute. Una confezione di psicofarmaci nel reparto di medicina, che peraltro pare fosse già stata messa nella busta dei farmaci da buttare ma non scaricata, e un’altra confezione di un altro tipo di medicinale in pediatria. Gli altri reparti erano in regola per la gestione dei farmaci.
Il problema della presenza nei reparti di medicinali scaduti è emerso con numeri diversi negli altri ospedali “visitati”. Ad Avezzano, dove sono avvenute due ispezioni a giugno, sono 18 gli avvisi di garanzia derivanti da ingenti ritrovamenti nei reparti di farmaci ormai da buttare. A Pescara il blitz è avvenuto il 2 luglio e anche qui sono state sequestrate diverse scatole di medicine che non potevano essere somministrate. Poco dopo è avvenuta l’ispezione all’ospedale dell’Aquila, dove sono trovati farmaci scaduti, bidoni colmi di rifiuti speciali lasciati incustoditi nei bagni di servizio aperti al pubblico, vie di fuga ostruite e un trolley utilizzato come carrello per il trasporto dei medicinali.
Ieri al Mazzini sono stati eseguiti controlli anche sulla presenza del personale, che è risultata regolare. L'ispezione è stata effettuata in seguito ad alcune segnalazioni circa presunte anomalie.
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