Ospedale, il comitato incontra Verì «Si deve rilanciare»

22 Maggio 2019

GIULIANOVA. «La sanità non può continuare a rappresentare un’appendice della politica regionale ed argomento di campagna elettorale». Decisa posizione del comitato intercomunale per la salvaguardia...

GIULIANOVA. «La sanità non può continuare a rappresentare un’appendice della politica regionale ed argomento di campagna elettorale». Decisa posizione del comitato intercomunale per la salvaguardia dell’ospedale costiero di Giulianova, che ieri ha incontrato l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, nell’assessorato di Pescara. Nel suo resoconto il presidente Pablo Ghaderi dice che l’assessore «ha riconosciuto il lavoro svolto dal comitato in questi anni e ha prospettato la sua partecipazione ai tavoli concertativi con la Regione e la dirigenza della Asl in quanto rappresentanza di parti sociali e della cittadinanza. L’assessore alla sanità inoltre, avrebbe dichiarato che la politica ha il compito di dare soltanto delle linee guida, e non decidere su nomine di competenza, declinando ogni idea di filiera elettorale».
Un incontro positivo dunque. «Abbiamo discusso del futuro dell'ospedale costiero, in difesa del diritto alla salute dei cittadini», ha detto Ghaderi, «in vista dell’imminente stagione turistica, abbiamo messo in evidenza come sia di fondamentale importanza un immediato potenziamento del pronto soccorso, l’incremento del personale di anestesia, radiologia ed ortopedia. Inoltre abbiamo illustrato le carenze dal punto di vista dell’accessibilità, a causa delle barriere architettoniche mai rimosse che rendono difficoltoso l’accesso ai disabili». Il comitato ha ribadito la sua contrarietà al project financing e sul progetto di ospedale unico spiegando che il presidio costiero svolge una funzione strategica grazie alla sua posizione baricentrica rispetto a un’area vasta che ricomprende i comuni della costa teramana e buona parte dell’entroterra.
«Con l’assessore Verì si sono gettate le basi per un potenziamento dell'ortopedia e della chirurgia», dice Ghaderi, «e nel tracciare il percorso per il futuro l’assessore ha indicato la specializzazione dei singoli nosocomi della provincia teramana. In particolare per l’ospedale costiero, bisognerà studiare in concreto una vocazione in ambito cardiologico o oncologico». Alla riunione ha partecipato anche Alfonso Mascitelli, direttore dell’Agenzia sanitaria regionale. (m.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.