Ospedale, il comitato: «Siamo sconcertati»

Bocciato il piano per il presidio presentato da Asl e Lega: «Così si distrugge la sanità pubblica»
GIULIANOVA. Per le future sorti della struttura sanitaria giuliese, dopo la conferenza stampa tenuta dal manager Asl Maurizio Di Giosia, scende in campo il comitato intercomunale per la salvaguardia dell’ospedale costiero di Giulianova. In una nota viene sottolineato a chiare lettere che «cambiano gli attori, ma la trama resta immutata». Nella conferenza tenuta in sala consiliare, alla presenza di rappresentanti della Lega, «sono state esposte numerose novità», afferma il comitato, «elencate in un documento preparato all’uopo. Dopo attenta analisi sia dello scritto che della bozza di riordino della rete ospedaliera, non possiamo che ritenerci insoddisfatti e sconcertati dal trattamento che ancora una volta viene riservato alla provincia di Teramo e in particolare all’ospedale di Giulianova». I componenti del comitato affermano che lo stesso consigliere regionale Emiliano Di Matteo, nel corso di una trasmissione, avrebbe confermato la realizzazione di un ospedale di primo livello nel capoluogo e tre strutture sanitarie di base ad Atri, Sant’Omero e Giulianova, quest’ultima con il minor numero di posti letto (122) e il minor numero di unità operative complesse all’interno della Asl di Teramo. Afferma il comitato: «Ci opponiamo ancora una volta allo scellerato progetto di distruzione della sanità pubblica locale riproponendo, come già fatto nel 2019 all’assessore Nicoletta Verì e nel 2017 con i precedenti amministratori, il progetto di due ospedali di primo livello nella provincia di Teramo». In riferimento alla provincia dell’Aquila, il comitato fa notare la presenza in quel territorio di tre Dea di primo livello e circa 25 unità operative complesse in più rispetto a Teramo. «Riteniamo», affermano quelli del comitato, «che per la nostra provincia sia fondamentale, per la densità abitativa che si moltiplica in estate, la sicurezza e la posizione baricentrica dell’ospedale di Giulianova, potenziare il presidio della costa teramana, ma non con sterili proclami vuoti di contenuto». Il comitato si appella a tutte le forze presenti nelle istituzioni per portare avanti un progetto concreto per il rilancio della sanità. (al. al.)

