Ospedale, il reparto di medicina si sposterà nel padiglione est
La Asl vuole razionalizzare l’uso degli spazi: nell’edificio ovest resteranno solo gli ambulatori Il 7 gennaio inizierà la ristrutturazione del pronto soccorso, saranno cambiati anche gli arredi
GIULIANOVA . In ospedale c’è uno spostamento di reparti in vista, in particolare di quelli di medicina, ortopedia e traumatologia. Pare infatti che la Asl sia disposta a investire una cospicua cifra per tentare di razionalizzare l’assetto delle unità operative.
In pratica sarebbe maturata la volontà di trasferire il reparto medicina dal padiglione ovest al secondo piano di quello est dove attualmente risiede la divisione di ortopedia e traumatologia. Quest’ultimo reparto andrebbe a condividere il primo piano del fabbricato più anziano che nell’ala est ospita la specialità di chirurgia. Ad ortopedia spetterebbe la parte ovest. In tal modo tutti i reparti, dopo il trasloco già avvenuto mesi or sono di cardiologia, sarebbero concentrati in un unico fabbricato.
Nell’altro padiglione, quello verso montagna, rimarrebbero tutti gli ambulatori, comprese oncologia e diabetologia, oltre ai servizi vari. In questo padiglione non ci sarebbero più posti letto in quanto tutte le prestazioni verrebbero esaurite in giornata. Qualcuno parla di un’ottimizzazione degli spazi e di giusta concentrazione dei reparti (cardiologia, ortopedia e traumatologia, medicina e chirurgia), oltre al pronto soccorso. La nuova dislocazione creerebbe alcune difficoltà al reparto di ortopedia che, per offrire al meglio i servizi svolti fino ad ora, potrebbe perdere alcuni posti letto.
Intanto, il 7 gennaio dovrebbero iniziare i lavori di ristrutturazione della zona del pronto soccorso resi necessari anche per l’intervento dei carabinieri del Nas, che hanno rilevato la sovrapposizione dell’ingresso pedonale con quello delle ambulanze. Circostanza non più tollerabile e quindi da rimuovere. Nello stesso tempo verranno sostituiti gli arredi della sala d’aspetto, sarà realizzato un bancone aperto per il triage, sarà allargata la sala d’emergenza che potrà così ospitare contemporaneamente due pazienti in codice rosso, mentre la sala destinata all’osservazione sarà portata alla capienza di quattro posti letto.
Permane intanto l’emergenza legata alla carenza di anestesisti. A fine dicembre il numero i questi passerà da 5 a 4 in quanto una dottoressa ha scelto di lavorare altrove. Con l’esiguo numero di anestesisti presenti, l’ospedale di Giulianova rischia di poter intervenire solo per le urgenze come le fratture o una appendicite. La chirurgia di elezione, ovvero quella programmata, non si potrà più praticare per assenza appunto di anestesisti. Non manca naturalmente chi si lamenta per la condizione in cui versa l’ospedale di Giuianova e c’è anche chi si spinge ad esternare alcune considerazioni. Vengono messe a confronto le situazioni esistenti negli ospedali di Atri e Sant’Omero dove tutti gli interventi vengono assicurati dalle presenze rispettivamente di 9 e 8 anestesisti contro i 4 di Giulianova. Basterebbe trasferirne uno per parte.
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