Ospedale, l’Osservatorio vuole chiarezza sui due blocchi
ATRI. L’associazione “Osservatorio Atriano” a cui fanno capo diversi cittadini chiede di visionare il nuovo piano sanitario che prevede la separazione dell’ospedale San Liberatore in due blocchi:...
ATRI. L’associazione “Osservatorio Atriano” a cui fanno capo diversi cittadini chiede di visionare il nuovo piano sanitario che prevede la separazione dell’ospedale San Liberatore in due blocchi: quello dedicato ai pazienti Covid e quello destinato a tutti gli altri reparti.
In una nota a firma della coordinatrice Reparata Graziosi si legge: «Potremmo anche noi cittadini visionare il famoso piano di riconversione protocollato a data 24 aprile dalla Asl di Teramo , in cui si cita la riattivazione dei reparti prevalenti senza far menzione però servizi specialistici e soprattutto il numero dei posti letto a disposizione? Immaginiamo che saranno utilizzati gli spazi dei reparti vuoti di ostetricia e ginecologia, otorino e odontoiatria e maxillo facciale, a suo tempo sottratti e azzerati. Aree fin d’ora occupate dagli uffici della direzione sanitaria amministrativa». E così continua: «Il presidente regionale Marco Marsilio visitando il nostro presidio ospedaliero ha confermato che ci saranno due unità distinte (quella Covid e quella ordinaria ) come richiesto dalle indicazioni del Ministro della Salute e Oms. Permangono le nostre perplessità sui reparti radiologico e trasfusionale che risultano blocco fondante della parte vecchia ».
Gli interrogativi che si pone la Graziosi sono molti: «La medicina di lungo degenza dove verrà collocata? E la dialisi? E l' assistenza di salute mentale? Ed inoltre come verranno gestite il servizio cucina e la somministrazione dei pasti ai pazienti?».(d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

