Ospedale, la Asl pronta a riaprire i reparti

3 Giugno 2021

L’azienda sanitaria rassicura il sindaco di Atri poco prima del consiglio convocato in difesa del presidio

ATRI. La Asl di Teramo è pronta a riaprire diversi reparti nell’ospedale San Liberatore di Atri. Le rassicurazioni sono giunte dai vertici della sanità teramana poco prima del consiglio comunale straordinario convocato martedì scorso proprio per la difesa del presidio sanitario. Le novità illustrate vedranno dal 1° luglio la ripartenza del reparto di pediatria e dal 1° settembre quelli di cardiologia e lungodegenza, poi vanno verso lo sdoppiamento i reparti di chirurgia generale e ortopedia (accorpati mesi fa a causa dell’emergenza sanitaria). Si prevede il ripristino di quattro posti h 24 di Urologia. Durante l’assise si è parlato inoltre della necessità di potenziare il personale medico nei reparti di anestesia e rianimazione e medicina. Si è convenuto inoltre sulla necessità della riapertura del punto nascita e, qualora ve ne fossero i presupposti, dell’ingresso del presidio atriano nel “Piano pandemico nazionale”. I punti all’ordine del giorno sono stati votati trasversalmente dal Pd e dalla maggioranza. Si sono astenuti invece i pentastellati e i consiglieri di minoranza Giammarco Marcone (Atri Civica) e Paolo Basilico (Abruzzo Civico Atri) che hanno lasciato l’assise. Presenti in aula i consiglieri regionali Emiliano Di Matteo e Sandro Mariani i quali hanno sottolineato l’importanza di essere uniti nel sostenere il presidio atriano e hanno assicurato il loro impegno nel farsi portavoce delle varie richieste in Regione. «Con questo consiglio comunale straordinario», ha commentato il sindaco Piergiorgio Ferretti, «abbiamo ribadito con forza l’esigenza di tutelare il nostro ospedale, scongiurando ridimensionamenti e auspicando potenziamenti. La lettera pervenuta dalla Asl rappresenta una buona notizia e siamo ovviamente molto fiduciosi. Ricordo inoltre che il presidio si è arricchito di un nuovo reparto di riabilitazione respiratoria con 20 posti letto, unico centro in Abruzzo, e di una Tac di ultima generazione che sarà messa in funzione fra qualche mese. Sono poi previsti lavori per svariati milioni di euro nei reparti di radiologia, rianimazione, pronto soccorso, chirurgia ed ex medicina nucleare».
Non sono mancati comunque degli scontri verbali in aula. Marcone e Basilico dopo aver lasciato il consiglio in una nota hanno denunciato: «Quel che è accaduto è un atto di mortificazione delle prerogative e dei diritti dei consiglieri che nulla ha a che vedere con la presunta regolare applicazione del regolamento consiliare. È stato volutamente e maldestramente negato il diritto di parola a chi tale diritto l’ha insito nell’esercizio delle proprie funzioni. Invitiamo il presidente del consiglio comunale della Lega, Maria Cristina Forcella, a rassegnare le dimissioni e a pubbliche scuse dato che siamo stati oggetti di frasi dispregiative come essere chiamati “handicappati”, parola che offende quanti si trovino realmente in condizioni di sofferenza».(d.f.)
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