Ospedale, lavori bloccati per la nuova risonanza

Il Val Vibrata attende da tre anni l’installazione dell’apparecchio diagnostico che dovrebbe abbattere la mobilità passiva dei pazienti verso le Marche
SANT’OMERO. L’ospedale di Sant’Omero attende da tre anni la nuova risonanza magnetica. Annunciata (lo fece nel 2017 il compianto direttore generale Roberto Fagnano) e promessa (dalla stessa direzione generale), l’apparecchiatura di diagnostica che doveva essere allocata in Radiologia non ha visto mai la luce. La Asl di Teramo, acquistato l’apparecchio, aveva eseguito la procedura per avviare i lavori. Questi, subito dopo l’avvio, sono stati interrotti perché con l’impresa affidataria dei lavori sarebbe nato un contenzioso. Fatto sta che il tunnel che doveva collegare l’uscita della Radiologia con l’ex Anatomopatologia e la chiesa, che sarebbe stata dismessa e sistemata altrove, non è stato mai realizzato, come pure era necessario partire con i lavori della rete tecnologica.
La nuova risonanza avrebbe dovuto vedere la luce nel 2020, ma siamo quasi alla fine dell’anno e non sono partiti neppure i lavori. Eppure, questo servizio avrebbe permesso risparmi alla Asl e alla Regione che pagano una sempre corposa mobilità passiva (probabilmente ridotta quest’anno a causa del Covid, ma vanno attesi i dati) verso le Marche. Soprattutto, ai cittadini avrebbe dato un servizio importante atteso da anni. La nuova risonanza magnetica nucleare per le indagini osteo-articolari all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero sarebbe da 0,2 tesla e dovrebbe trovare sistemazione nel reparto di Radiologia dove già sono arrivati un nuovo e moderno ecografo, una nuova Tac e un mammografo di nuova generazione. C’è stato un momento in cui si parlava dell’assegnazione di due risonanze: una di tipo aperto da 0,2 tesla e quella chiusa in dotazione all’ospedale di Teramo da 1,5 tesla che la Asl, dismettendola dall’ospedale del capoluogo, avrebbe assegnato al presidio sanitario di Sant’Omero. Il Covid avrà bloccato tutto, forse, come pure l’attovazione dei letti di Lungodegenza tanto annunciata.
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