Ospedale, nuovo assetto: scattano gli accorpamenti

Uniti i reparti Ortopedia e Chirurgia, Pediatria in funzione solo con il day hospital Il primario Marini: «Pronti per l’emergenza». Il sindaco: «Modifiche temporanee»
ATRI. Pediatria solo per day hospital, accorpati i reparti di Ortopedia e Chirurgia generale, sospesi gli ingressi nel reparto di lungodegenza. Sono queste le mosse, previste dalla Asl per la riorganizzazione dell’ospedale San Liberatore di Atri nella nuova fase acuta dell’emergenza sanitaria sul territorio teramano. La struttura atriana è chiamata così ancora una volta a supportare gli altri presidi sul territorio provinciale, ma anche di Pescara.
IL NUOVO ASSETTO
Si tratta, di fatto, di un sacrificio necessario che impone un rallentamento a ricoveri e prestazioni non urgenti a pazienti affetti da altre patologie diverse dal Covid. Il primario di Medicina generale Enrico Marini rassicura sul fatto che, dopo due anni di emergenza, l’ospedale è rodato per il ruolo di supporto e che i cambiamenti nei vari reparti sono solo funzionali ad affrontare la nuova ondata della pandemia. «La lungodegenza è stata trasformata in medicina Covid, gli spazi sono stati riaperti per la richiesta di posti letti», afferma, «prevalentemente si cerca di saturare prima i posti all’ospedale di Teramo e poi entriamo in campo noi. Siamo pronti con il personale sanitario pur se con mille sacrifici, ad affrontare eventuali criticità che si potranno presentare nei prossime settimane, per noi è un lavoro doppio poiché all’attività ordinaria si aggiunge anche quella per le emergenze Covid».
Attualmente sono cinque i pazienti ricoverati in medicina Covid. «Le preoccupazioni, però, sono per il picco tra il 15 e il 20 gennaio», osserva il primario, «avremo davanti giorni di fuoco, ma la struttura oramai dopo due anni è collaudata è nel nostro Dna essere di aiuto ad altri presidi».
MODIFICHE TEMPORANEE
Sui timori manifestati dalla cittadinanza circa il carattere permanente del riassetto, che porterebbe al depotenziamento dell’ospedale, interviene il sindaco Piergiorgio Ferretti. «Come l’anno scorso le misure di accorpamento dei reparti sono solo provvisorie e funzionali», rileva, «Atri è sempre stato un presidio a servizio delle realtà limitrofe, non c’è mai stata nessuna sospensione dell’attività operatoria e come nel recente passato sono stati ridimensionati i servizi solo durante il periodo coinciso con il picco pandemico. Fino pochi a giorni fa, ad esempio, la pediatria era in funzione 24 ore su 24 ed è stata ridotta unicamente per il Covid. Ci auguriamo che, come avvenuto in precedenza, i reparti tornino a funzionare regolarmente come prima della pandemia, in caso contrario l’amministrazione si attiverà per fare gli interessi della collettività». Il Comune intanto nei prossimi giorni renderà noto eventuali altri open day di vaccinazione per la fascia bambini e non vaccinati, come disposto per la giornata di oggi a Pineto dove sono state aperte le vaccinazioni a tutti i residenti.
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