Ospedale, piano per l’estate: i reparti saranno tutti operativi

Lo assicurano il sindaco e il direttore sanitario Calafiore dopo la visita di Brucchi nella struttura Resta però l’accorpamento tra Chirurgia e Ortopedia, che dovrebbe concludersi a settembre
GIULIANOVA. Nell’approssimarsi della stagione estiva, quando Giulianova e il suo circondario segneranno un notevole incremento di popolazione, i responsabili dell’ospedale Maria Santissima dello Splendore, assieme ai vertici della Asl di Teramo, hanno fatto ieri mattina il punto della situazione.
Maurizio Brucchi, direttore sanitario dell’azienda sanitaria teramana, ha voluto effettuare una visita di lavoro per rendersi conto “de visu” della situazione. Ad accompagnarlo c’erano il direttore della struttura sanitaria giuliese, Paolo Calafiore, e il sindaco Jwan Costantini. Sono state verificare le potenzialità di tutti i reparti e ambulatori proprio in vista della stagione estiva quando il movimento turistico creerà, come in passato, un incremento della domanda a livello di prestazioni e ricoveri. Nel corso della visita sono state verificate le potenzialità dell’ospedale in relazione alla qualità dei servizi e alla concreta capacità di soddisfacimento delle richieste.
Il bilancio della visita è considerato positivo. In una nota diffusa dal Comune viene sottolineato che «il personale, i reparti e gli ambulatori, è stato detto, opereranno a pieno regime». La circostanza viene confermata dal direttore sanitario dell’ospedale Calafiore che afferma: «Abbiamo approntato un piano che ci consentirà di essere completamente operativi garantendo anche le ferie. Credo sia un buon risultato». In realtà l’assetto dell’ospedale giuliese non sarà del tutto quello che aveva prima della pandemia, perché continuerà anche nei mesi estivi l’accorpamento dei reparti di Chirurgia e Ortopedia-traumatologia, resosi necessario per dirottare personale nei reparti Covid degli altri presìdi. Lo stesso Calafiore afferma: «Per il momento tutto rimane invariato con i due reparti che rimangono accorpati. Tenuto conto che l’emergenza sanitaria da Covid è praticamente ai minimi, in settembre sicuramente le unità operative di Chirurgia e Ortopedia torneranno a essere separate e indipendenti l’una dall’altra».
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