Ospedale, si riaccende lo scontro

Atri, Tardivo (Pd): «Tempi lunghi per gli esami e resta la carenza di personale»
ATRI . Si riaccende la polemica politica sull’ospedale di Atri. A innescarla è il Pd che evidenzia una serie di questioni. «La pandemia poteva e doveva essere uno stimolo formidabile per rilanciare il sistema della programmazione degli interventi ma a tutt’oggi nulla è cambiato e pensiamo che nulla cambierà», afferma il segretario cittadino dei Dem Umberto Tardivo, «abbiamo scoperto che un utente per ottenere una visita cardiologica deve attendere l’ottobre 2023 e per un Ecocuore, prova da sforzo, visita endocrinologica non c’è nessuna possibilità di prenotazione. Per un Ecodoppler carotidi e arti nessuna possibilità di prenotazione ad Atri e neanche per un eco addome».
Secondo il rappresentante del Pd, inoltre, «il reparto di Cardiologia è diventato un semplice ambulatorio così come la Pediatria. Di medici anestesisti, tra quelli promessi, ne è arrivato uno solo. Questa situazione determina che le chirurgie non riescono a svolgere nemmeno il loro lavoro routinario, mentre diventa cronica la carenza di infermieri e di altre figure importanti per la vita di un ospedale». Tardivo evidenzia che «questa è la situazione, mentre al Mazzini di Teramo ci si vanta giustamente dell’eccellenza del reparto di cardiochirurgia, fiore all’occhiello della sanità provinciale. Per l’incapacità politica e amministrativa di molti, ci stiamo giocando la sanità pubblica atriana e stiamo consentendo la svendita di questo patrimonio». (d.f.)

